Il provvedimento prevede la restituzione del 40% dei versamenti sospesi in 120 rate, la prima scatterà a gennaio
L'AQUILA. Restituzione in 120 rate, a partire dal prossimo mese di gennaio, con l'abbattimento del 60 per cento. Questo il contenuto del provvedimento che nel tardo pomeriggio di ieri il sottosegretario Gianni Letta, dopo giorni di pressing, è riuscito a inserire nel maxiemendamento alla legge di stabilità che - vista la gravissima situazione in cui versa il Paese - verrà approvata in tempi rapidissimi.
«Un risultato davvero importante» ha commentato il sindaco Massimo Cialente «che siamo riusciti ad ottenere grazie, ancora una volta, alla mobilitazione di tutta la città. E voglio ringraziare pubblicamente le organizzazioni di categoria, i sindacati, gli amministratori del cratere e gli aquilani tutti per le iniziative unitarie messe in campo. È questa mobilitazione, composta ma allo stesso tempo severa, che ci ha consentito di portare a casa un risultato positivo che restituisce un po' di serenità alle famiglie aquilane. Ringrazio anche Gianni Chiodi e il sottosegretario Letta, con il quale mi sono sentito al telefono, per l'impegno messo in campo. Ma, in futuro, spero di non dover più rivolgere appelli alla mobilitazione per riuscire ad ottenere provvedimenti dai quali dipende la sopravvivenza stessa della nostra città».
«Non siamo riusciti ad avere lo stesso trattamemnto riservato ad Umbria e Marche, dove le tasse hanno cominciato a restituirle dopo dieci anni» ha detto il parlamentare del Pd, Giovanni Lolli. Ma quello raggiunto è comunque un risultato positivo, tanto più in considerazione della gravissima situazione in cui il Paese è sprofondato. Un risultato ottenuto in extremis, solo grazie alla mobilitazione e alle proteste degli aquilani e delle categorie produttive che non hanno mai permesso che si spegnessero i riflettori sulla nostra tragedia. Ora è necessario riuscire in altri obiettivi per la ricostruzione e per l'avvio dell'economia del nostro territorio. Spero sia ormai chiaro a tutti che chi opera nelle istituzioni ottiene risultati più efficaci quando sono gli stessi cittadini a scendere in campo per rivendicare i loro diritti».
Lolli ha, infine, spiegato che la copertura finanziaria al provvedimento è garantita attraverso l'accisa sulla benzina.
Il disco verde arrivato da Roma ha difatto cancellato la manifestazione che era stata fissata per domani pomeriggio.
«Ma la rete costruita in questi giorni con i sindaci del cratere e con tutte le categorie produttive e sindacali» ha chiarito l'assessore Stefania Pezzopane «è una realtà che puntiamo a consolidare. Anche perché il cammino per la ricostruzione è ancora lungo e pieno di ostacoli».
Per il sindaco di Rocca di Mezzo, Emilio Nusca «la manifestazione di martedì ha portato i suoi frutti». Il sindaco, a nome di tutti i colleghi che compongono il tavolo delle aree omogenee, si è detto «soddisfatto della soluzione trovata. La restituzione al 40%, anche se a partire dal prossimo gennaio, rappresenta una buona boccata d'ossigeno. Ringraziamo gli interlocutori romani» ha aggiunto «in particolare il sottosegretario Gianni Letta che non ci ha fatto mai mancare il sostegno».
Massimiliano Mari Fiamma, delle piccole e medie imprese, ha definito il provvedimento «la soluzione migliore, data la congiuntura economica nazionale. Ma siamo coscienti della disparità di trattamento che comunque rimane tra i terremotati aquilani e quelli di altre realtà italiane».
Intanto ieri, prima delle novità arrivate da Roma, cittadini e comitati hanno continuato con le loro forme di protesta e di confronto sui problemi del territorio. Assemblea cittadina a piazza Duomo nel pomeriggio e presidio dei comitati 3.32 e asilo occupato davanti alla sede di Equitalia nel corso della mattina. I componenti dei comitati hanno distribuito volantini e posizionato striscioni davanti alla sede dell'agenzia pubblica di riscossione dei tributi. «Basta debito, vogliamo reddito» sono le parole scritte su uno degli striscioni. Volantini sono stati distribuiti agli automobilisti. «Chiediamo la fine del ricatto continuo e dell'ingiustizia che il territorio aquilano sta subendo da due anni e mezzo», hanno sottolineato nel corso del sit-in.
Stesso trattamento di Umbria e Marche per la restituzione delle tasse non versate e niente affitti nei progetti Case, nei map, negli alloggi con canone concordato e in quelli pagati con il contributo di autonoma sistemazione. Sono le richieste ribadite dall'assemblea cittadina che si è riunita a piazza Duomo, dopo quattro giorni di presidio permanente.
L'assemblea è tornata a risollecitare le richieste contenute anche nella proposta di legge popolare, evidenziando, inoltre, che sono soltanto 30 i milioni di euro dei fondi per l'emergenza che il ministero dell'Economia ha intenzione di mettere a disposizione del cratere per il prossimo anno. Meno di un decimo dei 350 milioni erogati nel corso del 2011.
«Questi soldi saranno sufficienti solo per i primi 5 mesi del 2012» è stato ribadito nel corso dell'assemblea.
Una riunione chiusa quando ancora da Roma non era arrivata la notizia sulle tasse.