PESCARA - «Io candidato al Parlamento? Ma dài, come potrebbe accadere...». Gianni Chiodi scende dalla giostra delle indiscrezioni mentre si affaccia l'ipotesi del ritorno alle urne tra gennaio e febbraio. Fantapolitica anche per il resto del Pdl, dove si fa osservare che Chiodi, oltre ad essere il presidente di una Regione che non può permettersi di sciogliere anzitempo la sua legislatura, è anche il commissario alla ricostruzione dell'Aquila. Questo non significa che per il governatore l'approdo futuro non sia Roma, ma al momento la gabbia delle emergenze lo vede fuori da un'ipotetica corsa per la Camera o Palazzo Madama.
Ore di fermento, invece, per i parlamentari abruzzesi e per chi aspira ad un esordio o ad un ritorno sui banchi di Camera e Senato. Attesa snervante soprattutto nel Pdl, dove la domanda più insistente è: cosa farà Berlusconi? In Abruzzo il tam-tam assicura che in caso di voto anticipato gli attuali senatori non dovrebbero incontrare ostacoli per una riconferma in lista, con Filippo Piccone, Paolo Tancredi e Fabrizio Di Stefano ben protetti dallo scudo del partito. Sembra intenzionato a difendere le sue chances parlamentari anche Sabatino Aracu, nonostante le vicissitudini giudiziarie, e tiene duro anche Paola Pelino. Sempre che si vada alle urne con l'attuale legge elettorale, altrimenti i voti bisognerà andare a cercarseli uno per uno, riesumando il vecchio porta-a-porta che non è esattamente il salotto di Vespa. Qualche problema si prospetta a Pescara per Andrea Pastore, dopo una campagna di tesseramento ritenuta deludente sul piano dell'impegno.
Del tutto diverso lo scenario per la Camera. Sia nel centrodestra che nel centrosinistra si ipotizzano molti passaggi dalla Regione al Parlamento. I nomi che circolano per una candidatura nel Pdl sono quelli degli assessori regionali Carlo Masci e Mauro Febbo, del presidente del Consiglio Nazario Pagano, del consigliere Lorenzo Sospiri.
Grande fermento anche nella galassia del Terzo polo. Il coordinatore regionale di Fli, Daniele Toto dovrebbe avere la strada spianata per conservare lo scranno da deputato, con la possibilità di un ruolo nel futuro Governo . Nell'Udc il consigliere d'amministrazione della Rai, Rodolfo De Laurentiis, potrebbe ritrovare il seggio sacrificato in nome dell'obbedienza al per far posto a Ferdinando Adornato. Ma, sempre nell'Udc, non si fa mistero delle aspirazioni romane del capogruppo alla Regione, Antonio Menna, dell'attuale presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio e del fresco dimissionario da presidente del Consiglio comunale di Pescara, Licio Di Biase.
Nell'Idv è messa in conto la candidatura di Carlo Costantini, anche lui sacrificato dal partito di Di Pietro per affrontare, nel dicembre 2008, la difficile sfida alla Regione contro Chiodi. Non ci dovrebbero essere poi ostacoli per una riconferma di Di Stanislao, oltre che di Mascitelli al Senato.
Più complicata la partita in casa Pd, una galassia influenzata da troppe variabili: da un lato la spinta al rinnovamento; dall'altra l'esigenza di mantenere un giusto equilibrio tra passato e presente. Ad esempio: cosa farà Franco Marini? Secondo indiscrezioni l'ex presidente del Senato avrebbe manifestato l'intenzione di fermarsi qui, di non essere più in lista. Anche se per il leader Pd potrebbe prospettarsi la nomina a senatore a vita. Incerte le ricandidature di Vittoria D'Incecco e Tommaso Ginoble, mentre è solida la posizione del senatore Giovanni Legnini, per il quale si prevede un approdo al Governo in caso di vittoria del centrosinistra. In corsa anche l'attuale capogruppo alla Regione, Camillo D'Alessandro. Quanto all'Aquila la riconferma dell'ex sottosegretario Giovanni Lolli potrebbe incrociarsi con le aspirazioni dell'ex presidente della Provincia Stefania Pezzopane.
Novità nel panorama politico regionale è poi Sinistra ecologia e libertà. Il partito di Nichi Vendola si presenterebbe alla sfida inedita per le politiche con il suo uomo più rappresentativo: il coordinatore per l'Abruzzo Gianni Melilla. Per lui si tratterebbe di un ritorno alla Camera dopo la breve esperienza consumata nel ?93.