La situazione grave di Pescara ripropone il problema del traffico e dei rischi per la salute dei cittadini
Gli ultimi risultati delle indagini condotte dall'Arta a Pescara dicono che in città continua l'allarme
inquinamento atmosferico per via della presenza eccessiva di sostanze inquinanti nell'ambiente derivanti in
massima parte dagli scarichi delle auto in circolazione. Si ripropone drammaticamente il problema di come
intervenire per riportare sotto la soglia di rischio per la salute dei cittadini il livello delle polveri sottili, Pm10, e
di tutte le sostanze nocive presenti nell'ambiente, per migliorare la qualità dell'aria della città. L'agenzia non
fornisce risposte, come è giusto che sia, ma si limita a lanciare un allarme rivolto tutti, in particolar modo a chi
deve istituzionalmente mettere in atto misure efficaci per venire a capo del problema. La questione ha
impegnato da tempo gli amministratori comunali, spesso sul banco degli imputati per la scarsa incisività
dimostrata nell'affrontare il problema, che è anche il risultato di abitudini sbagliate che condizionano
profondamente chi deve muoversi nelle città e la qualità della vita della nostra epoca. La cosiddetta cultura
dell'automobile che rappresenta ancora per tanti un futile status symbol e la scarsa considerazione del mezzo
di trasporto pubblico. Ciò non significa, però, che non si possano e non si debbano adottare misure efficaci
per combattere l'inquinamento. Ciò che sta avvenendo nell'area di risulta dell'ex stazione ferroviaria, che
doveva diventare il polmone verde di Pescara, è inaccettabile: sia perchè si rischia stravolgere colpevolmente
i contenuti del progetto di trasformazione dei circa 11ettari di terreno pubblico, sia perchè è profondamente
miope la scelta di creare altri posti auto in tale area senza un'idea generale di utilizzo della stessa. Tutto
questo nella più completa disattenzione per l'area adiacente, dove transitano e sostano i mezzi di trasporto
pubblico. Il cosiddetto Terminal bus sempre più abbandonato a se stesso, privo di servizi igienici. E' possibile
che il centro cittadino diventi una rimessa di auto all'aperto con livelli di inquinamento da allarme rosso?