I sindacati fermano le trattative che vedono le parti impegnate per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri e proclamano uno sciopero nazionale di 24 ore per il 16 dicembre.
"Nel corso dell'incontro svoltosi presso il Ministero dei Trasporti, sul tavolo del rinnovo del CCNL della Mobilità settore TPL, scaduto il 31.12.2007, le associazioni datoriali Asstra e Anav non hanno presentato nessun documento, riportandosi alla lettera del 3 novembre nella quale confermavano le posizioni del mese di maggio 2011 e si riservavano aggiornamenti da presentare - spiegano i sindacati -.
La posizione delle controparti, praticamente indisponibile a qualsiasi soluzione dopo oltre due anni di inutile trattativa, rischia di vanificare qualunque tipo di percorso delineato con il documento strategico per il rilancio del settore dentro il quale il rinnovo del CCNL della mobilità costituisce elemento strategico imprescindibile per la ricerca di economie e soluzioni alla grave crisi che interessa il settore sull'intero territorio nazionale".
"L'atteggiamento irresponsabile delle controparti non lascia altra possibilità alle Organizzazioni Sindacali che la ripresa di azioni di lotta, giacché la grave crisi del settore a seguito dei tagli alle risorse, minaccia la stabilità occupazionale ed il regolare pagamento degli stipendi, creando una tensione in categoria ormai ai limiti della sopportabilità - proseguono i sindacati -".
"Dopo la nota inviata da ANAV ed Asstra con la quale si confermavano i contenuti della piattaforma datoriale presentata nel mese di maggio e si preannunciavano ulteriori possibili ampliamenti/integrazioni della stessa, le organizzazioni sindacali si sono rifiutate di affrontare qualsiasi argomento, sollecitando la presentazione di un documento datoriale attualizzato e definito nella sua interezza - spiegano le datoriali -. ANAV ed Asstra hanno a loro volta confermato la posizione già espressa nella suddetta nota e, pertanto, le organizzazioni sindacali, non escludendo la possibilità di proclamare una nuova azione di sciopero, avevano ritenuto opportuno concludere la riunione di martedì scorsi senza aggiornare il confronto".
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