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Data: 12/11/2011
Testata giornalistica: La Stampa
Allarme dalle Fs sulla manovra economica, a piedi i pendolari. L'Ad Moretti: qualcuno mi dia i soldi o non posso pagare gli stipendi

"Stop ai treni regionali da gennaio se ci tagliano un miliardo e mezzo"

Una mazzata sta per colpire milioni di persone che viaggiano in treno, inclusi i lavoratori pendolari: «Con i tagli previsti dalla manovra per le Regioni, dal primo gennaio dobbiamo chiudere il servizio regionale». Quest'annuncio così traumatico è dell'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti. Il problema nasce dal taglio di un miliardo e mezzo di finanziamenti al trasporto ferroviario regionale, che non viene compensato nemmeno con la legge di Stabilità: «Pare - dice Moretti - che nella legge di Stabilità non ci sia alcun provvedimento per il servizio». Il numero uno delle Fs incalza: «Richiederemo alle Regioni se hanno la copertura per i servizi, altrimenti non sappiamo come fare. Io ho un contratto e con quello faccio un certo numero di servizi. Se i soldi non ci sono non so cosa fare, non ho i soldi per pagare gli stipendi. E se le Regioni non sono in grado di onorare i contratti non si può andare avanti. Spero che ci siano soluzioni. Io auspico, anzi sono certo che si troveranno». Però queste soluzioni sono tutte da inventare. A proposito della separazione del gestore della rete Rfi dal gruppo Fs, Moretti (che ha parlato a un convegno a Roma sulle liberalizzazioni) si è detto favorevole, «ma solo se questo produce un abbattimento dei costi. Se invece aumenta i costi non siamo d'accordo». Dall'amministratore delegato delle Fs arrivano anche battute polemiche sulla liberalizzazione dei servizi ferroviari in Europa. «Se vogliamo la liberalizzazione non può esserci più una libera interpretazione da parte di ogni singolo Paese. Ci vogliono standard identici per tutto il comparto nell'Ue. Questo è il modo per fare chiarezza, mentre dall'Europa io sento solo balbettii. Sono anni che chiedo di fare la tratta Parigi-Bruxelles e sarei in grado di farla a 52 euro contro i 110 attuali». Moretti ha aggiunto che le Ferrovie intendono sviluppare il trasporto passeggeri su gomma, anche per creare un polo capace di generare grandi commesse per le aziende che producono autobus. Le Fs sono già presenti nel settore con l'azienda Sita. «Fuori dal mio ufficio - ha detto Moretti ho la coda di amministratori pubblici che chiedono se si può concorrere a Irisbus. Non ci sono quasi più imprese di autobus in Italia, mancano operatori per soddisfare grandi commesse. Ci stanno chiedendo in tanti di fare una grande azienda. Devo dire che abbiamo un certo "know how" e l'intenzione di svilupparlo».

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