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Data: 25/11/2006
Testata giornalistica: Ansa
Napolitano: «Le ferrovie sono il volano per lo sviluppo del sud»

NAPOLI - "La mia fiducia nel destino di Napoli non è mai venuta meno", annuncia il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sul treno ad alta velocità delle Ferrovie dello Stato che lo porta a Napoli. Il capo dello Stato, che sarà per 4 giorni nella sua città, chiede di "fare leva" sulle risorse di cui la città dispone e sulle esperienze significative di governo locale.

"Per il Mezzogiorno è essenziale il programma di sviluppo delle Ferrovie dello Stato", ha detto Giorgio Napolitano. Il presidente della Repubblica ha ricordato che proprio "la debolezza dei trasporti pubblici e in particolare del sistema ferroviario, ha sempre rappresentato uno degli handicap principali del sud, una delle ragioni di arretratezza delle regioni meridionali". Quindi, questi sforzi che si stanno facendo "hanno davvero un valore strategico per il Mezzogiorno e per Napoli". Nella carrozza numero 1 Napolitano e i suoi collaboratori hanno viaggiato assieme al presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, al presidente delle Ferrovie dello Stato, Innocenzo Cipolletta, e all'amministratore delegato Mario Moretti.

Orgogliosi, questi ultimi, di ospitare per la prima volta il capo dello Stato su questa tratta che si è recentemente velocizzata (adesso bastano 1 ora e 27 minuti ed è proiettata sul traguardo dei 60 minuti). Illustrano i progetti e le innovazioni da primato, l'integrazione con la rete metropolitana di Napoli. Di quest'ultimo aspetto va fiero anche Bassolino che spiega il suo impegno per realizzare alcuni "baffi" di interconnessione mancanti. Napolitano è generoso di riconoscimenti. "A Napoli si è fatto moltissimo, davvero, per il trasporto locale e regionale. Ho ascoltato - dice - giudizi di assoluta eccellenza da parte di persone qualificate e competenti.

Forse è il miglior sistema di trasporto locale che esista in Italia". A Napoli la prossima importante costruzione è la stazione di Afragola progettata da Zaha Hadid, che velocizzerà anche il collegamento verso Foggia e Bari. Un fatto importante, sottolinea Napolitano, ricordando quali disagi comportava mettersi in viaggio da Napoli a Bari, mentre ora si va in Eurostar. Napolitano, nei sei mesi di presidenza ha usato più volte il treno. Si è dichiarato un vecchio fan del trasporto ferrato, ha detto che lo sceglie spesso perché trova tuttora il treno un mezzo "comodo e sicuro". Da "tifoso" si è quindi schierato affinché all'azienda non manchino le risorse per restare affidabile e sicura. Con i chiari di luna che si vivono, non è facile. Ma sembra che l'arrivo di Cipolletta abbia segnato un punto di svolta.

Napolitano ha già sottolineato che il trasporto ferroviario è un fatto di rilevanza nazionale. Lo ha detto con la premessa che non tocca a lui dire come e quanto finanziato, ma si sa che i richiami di un presidente contano. Ed oggi ha detto qualcosa di più: "Ho l'impressione che si stia obiettivamente trovando una via per alleggerire la situazione del gruppo Ferrovie dello Stato altrimenti insostenibile. Mi auguro di leggere presto un'intervista del presidente Cipolletta più rassicurante di quelle che ha rilasciato". Cipolletta e Moretti lo hanno ringraziato e ci hanno tenuto ad accompagnarlo nella cabina di guida dell'Eurostar mentre il treno toccava i 300 chilometri orari.

Napolitano è tornato al suo posto emozionato. "Vi assicuro che non ho toccato le leve di comando", ha detto scherzosamente. Ha parlato della sua vecchia passione per il treno dicendo "mi sento nella migliore tradizione". Ha ricordato che da deputato napoletano usava il treno per andare a Montecitorio e di solito, sul primo rapido verso Roma e sull'ultimo da Roma a Napoli "era facile incontrare Enrico De Nicola, che era stato capo provvisorio dello Stato e primo presidente della Repubblica per 22 mesi, da luglio '46 ad aprile del '48, e poi era stato presidente del Senato e della Corte Costituzionale". "Non so come si muoveva quando era presidente, ma io lo ricordo spesso mio compagno di viaggio". Da ultimo, i vertici delle Fs hanno regalato a Napolitano un modellino della prima locomotiva a vapore che effettuò servizio tra Napoli e Portici. Era il 1839. Era la prima tratta ferroviaria nella Penisola.

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