MILANO - «Il tempo dell'attesa è finito. Lunedì l'Italia deve avere un nuovo governo di emergenza nazionale con una guida autorevole e il più ampio consenso in Parlamento». Lo affermano le parti sociali in un comunicato congiunto che raggruppa tutte le sigle (Uil, Ugl, Cisl, Ania, Abi, Rete Imprese Italia e Alleanza delle cooperative italiane), eccetto la Cgil. «Abbiamo piena e totale fiducia nell'operato del Presidente della Repubblica. Questa - prosegue la nota - è la condizione per garantire la crescita, la stabilità e sopratutto la salvezza del Paese. Tutte le forze politiche, nessuna esclusa, devono dare il proprio contributo. Chi si sottrarrà a questo impegno si assumerà la responsabilità di portare il Paese in una drammatica situazione di non ritorno».
CGIL - Unica voce dissonante tra i sindacati e le associazioni imprenditoriali la Cgil. In un paese normale, in queste condizioni, si dovrebbe andare a votare, noi viviamo una condizione straordinaria, ma non possiamo tenerlo ancora, questo governo deve andare a casa e il paese deve andare al voto». Così il segretario della Cgil, Susanna Camusso, ha risposto, parlando in serata a Barletta con i giornalisti, alle domande sul dopo Berlusconi.