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Data: 12/11/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Un altro autista telefona mentre guida il bus

Non è davvero un buon periodo per gli autisti dell'Atac. I passeggeri scrutano, osservano con attenzione tutti i loro comportamenti. E i filmati finiti sul web negli ultimi mesi sembrano non essere serviti a nulla: un altro conducente, infatti, è stato beccato mentre guidava al telefono nel traffico della Capitale. La linea questa volta è la 116, il piccolo autobus elettrico che parte da Porta Pinciana per attraversare il Centro storico. Nel video l'autista è impegnato a conversare al cellulare mentre percorre via Veneto. Fa una sosta per caricare i passeggeri a bordo (alla fermata Piazza Barberini) e poi riparte. Ecoseven.net ha ripreso tutto.
«Visto che siamo affezionati alla mobilità sostenibile spessissimo saliamo a bordo degli autobus alimentati a elettricità o metano - spiegano dal portale ambientalista - Di fronte a video del genere non smetteremo di indignarci. Non smetteremo di indignarci di fronte a chi guida i mezzi pubblici senza pensare alla incolumità altrui. Come se fosse seduto sul divano di casa invece che stare sul posto di lavoro». Eppure le regole ci sono, e parlano chiaro: «È severamente vietato per i conducenti fare uso di dispositivi mobili mentre si è alla guida, salvo se collegati a un auricolare ed esclusivamente per impellenti ragioni di servizio, esclusivamente per un tempo limitato e senza pregiudizio per la sicurezza». Basterebbe solo rispettarle.
In questi giorni si parla molto di Atac a Roma. L'aumento delle tariffe, così come è successo già a Milano, sta toccando anche la Capitale. Il biglietto costerà 1,50 euro e le polemiche, da quando questa notizia è diventata ufficiale, sono dilagate in tutta la città. «A giudicare dal servizio che si offre, difficile essere propensi ad un aumento del prezzo del biglietto», dicono alcuni passeggeri.
Alcuni mesi fa un altro autista, sulla stessa linea, è stato aggredito per essere andato in bagno. «Interruzione di pubblico servizio», gli hanno gridato. L'uomo, arrivato al capolinea di Porta Pinciana per iniziare il suo turno con alcuni minuti di anticipo, si era recato alla toilette. Al suo ritorno è stato accusato da alcuni passeggeri di «essersela presa comodamente». I passeggeri che hanno insultato l'autista non sono voluti salire nemmeno sul bus giunto dopo circa 15 minuti, ma hanno atteso un terzo veicolo. Una settimana prima un altro autista, sempre del piccolo bus elettrico 116, era stato al centro dell'attenzione per aver fatto scendere i viaggiatori e essere andato a prendere la fidanzata con il mezzo pubblico. «L'uomo - riferì un testimone - aveva giurato al telefono a una donna, chiamandola amore, che sarebbe andato a prenderla. Subito dopo ci ha fatto scendere».

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