La revisione dei compensi ad personam al personale amministrativo? «L'abbiamo chiesta noi, anzi la pretendiamo dall'azienda». E l'utilizzo degli impiegati nel servizio su strada «è un'iniziativa che auspichiamo, soprattutto per gli amministrativi assunti negli ultimi tre anni». Alessandro Capitani, segretario generale Filt-Cgil di Roma e Lazio, è in prima fila nella trattativa tra sindacati e Atac, al via domani.
È d'accordo con la proposta di rivedere, e probabilmente cancellare, i compensi ad personam concessi a 624 dipendenti (tutti amministrativi) dell'azienda?
«Assolutamente sì. Anzi, devo precisare che questa non è una proposta dell'azienda, ma una nostra specifica richiesta. Basta esaminare le cifre che avere pubblicato per capire che i benefit più importanti sono stati elargiti negli ultimi tre anni, quando sono stati assunti tanti amministrativi, senza alcun criterio, con compensi straordinari ad personam».
Lo squilibrio nelle assunzioni, in realtà, è una caratteristica storica dell'Atac.
«Non sono d'accordo. Fino al 2008 c'era un equilibrio che consentiva di assicurare regolarmente il servizio. Nel triennio 2009-2011, invece, la situazione è precipitata, insieme al livello dell'offerta che l'azienda può garantire ai cittadini. Basti pensare che, vista la carenza di operai addetti alla manutenzione soltanto gli autobus subiscono una media di 454 guasti al giorno».
La trattativa, però, deve chiudersi in tempi rapidi. Altrimenti l'azienda, come già annunciato, rispedirà le lettere per disdire l'accordo integrativo.
«Su questo noi saremo assolutamente intransigenti. Per capirci, si andrebbero a colpire gli stipendi dei lavoratori da un minimo di 433 euro, per i dipendenti più giovani, fino a 507 euro a testa per quelli con maggiore anzianità di servizio».
L'assessore Aurigemma propone di riportare «in strada» i dipendenti che negli ultimi anni erano stati assegnati a compiti d'ufficio. È d'accordo?
«Spero che Aurigemma tenga fede a ciò che propone all'azienda. Tutti gli amministrativi assunti negli ultimi tre anni possono essere destinati al servizio».