PESCARA. I pedoni che percorrono via Francia non hanno vita facile. La strada al confine tra il comune di Pescara e quello di Spoltore è l'emblema dell'incuria e dell'assenza di manutenzione da parte dell'amministrazione. Proprio all'altezza del segnale stradale che delinea la fine del comune di Pescara e l'inizio di quello di Spoltore c'è un ponticello; sull'intero tratto, lungo circa 50 metri, non c'è marciapiede e la strada è talmente stretta che il pericolo di essere investiti è alto. Si aggiungano rifiuti, sporcizia e il parapetto in mattoni pericolante, mentre sotto al ponte si vedono rifiuti, materiale edile e resti di cantieri.
I residenti del quartiere Colli lamentano l'impossibilità di attraversare il passaggio perché inidoneo a raggiungere la vicina Motorizzazione o il centro commerciale Arca. Una residente, Marina Marzoli, commenta: «Questo è un pericolosissimo ingresso nel baratro, un lembo di terra indegno di essere chiamato strada». Ma fa notare la residente: «Via Francia è pericolosa per i pedoni, ma non per gli autobus della Gtm». Infatti la Gestione dei trasporti metropolitani percorre la strada con due linee giornaliere, la 9 e la 12, perlopiù inserite per rendere raggiungibili la Motorizzazione e il centro commerciale vicino. Ma i residenti lamentano le «mediocri condizioni» della carreggiata e, di fatto, l'impedimento a poterne usufruire a piedi per l'inefficienza dell'amministrazione: «Questo è ciò che si meritano i cittadini che pagano regolarmente le tasse?», chiede provocatoriamente Marzoli.