Su Twitter, il segretario Pd ha chiesto il ripristino della palina, pochi minuti dopo le dimissioni del premier
ROMA - Fra le tante, opinabili o meno, richieste che vengono dalla popolazione della capitale il giorno dopo le dimissioni di Silvio Berlusconi, la più singolare e discussa è forse quella di chiedere - meglio, pretendere - l'immediato ripristino della fermata dei bus di linea che un tempo si trovava quasi davanti a Palazzo Grazioli, residenza romana dell'ex premier. Una discussione che è già divenuta un caso sul social network Twitter. Anche per il peso dei nomi che vi partecipano.
Il «cinguettio» (tweet) più autorevole è sicuramente quello di Pierluigi Bersani. Erano le 21 e 57 di sabato 12 - il premier Berlusconi si era dimesso da qualche minuto - e già su Twitter compariva il commento del segretario Pd: «E adesso rimettete la fermata dell'autobus a via del Plebiscito». La battuta spopola subito sul web. Tanto che ne è nata perfino una discussione sulla primogenitura.
MENICHINI: «MIO IL COPYRIGHT» - Il direttore di Europa Stefano Menichini «twitta» immediatamente un reply: «Questa però l'aveva già detta qualcuno. Io per esempio». In effetti è vero. L'8 novembre Menichini aveva suggerito: «Ora può ripartire una grande campagna di civiltà: ripristinate la fermata dell'autobus in via del Plebiscito».
Comunque sia, su Twitter non tutti i commenti sono favorevoli. C'è chi stigmatizza la mancanza di sensibilità politica del segretario Pd in un momento come questo: «Bravo, solo di questi problemi ti puoi occupare», «Scrivi questi assurdi tweet: ti pagano almeno?». E ancora: «Bersani, voi invece rimettetevi a fare quel che vi viene chiesto...», «Ma lei lo prende l'autobus?»; «Ma oltre a 'ste uscite senza arte né parte, ora un programma di risanamento lo presenterete?».
Via del Plebiscito: addetto Atac informa che la fermata non c'è più (Jpeg)
Via del Plebiscito: addetto Atac informa che la fermata non c'è più (Jpeg)
TANTE LE RICHIESTE - Le centinaia di richieste favorevoli al ripristino della fermata presenti sul web testimoniano, comunque, che la rabbia dei passeggeri romani per la cancellazione di quella fermata «per motivi di sicurezza» - nel dicembre del 2009 - non si era mai sopita. Semmai era stata rinfocolata da petizioni, raccolte di firme, proteste pubbliche
Quanto alla primogenitura della nuova richiesta, poi, il web non mente. E a ben guardare sui motori di ricerca, sia di Twitter sia di Facebook, si scopre che in tanti, all'approssimarsi delle dimissioni del presidente del consiglio, avevano ironicamente chiesto il ritorno dello stop sulla strada che passa davanti a palazzo Grazioli, la residenza privata di Berlusconi.
La fermata vicino a Palazzo Grazioli com'era prima (Eidon)
La fermata vicino a Palazzo Grazioli com'era prima (Eidon)
NANNI (PD): MOZIONE IN TEMPO REALE - Ancora più lesto di Bersani è stato il consigliere capitolino Dario Nanni (anche lui Pd) che ha preparato una mozione praticamente in tempo reale. «Appena appreso che Berlusconi si stava recando al Quirinale - è il suo fulmineo post - per rassegnare le dimissioni al Presidente della Repubblica ho predisposto immediatamente una mozione nella quale si chiede di ripristinare la fermata dell'autobus in via del Plebiscito».
«Sono venuti meno i motivi che hanno determinato - è la spiegazione - la decisione presa da Atac su indicazione dell'amministrazione capitolina. Il documento sarà consegnato immediatamente agli uffici dell'assemblea capitolina per giungere lunedì stesso ad una rapida discussione della proposta».
SFOTTO' A BERSANI: ECCO UN OBIETTIVO CONCRETO - Su Twitter intanto molti riprendono il «cinguettio» di Bersani. I più approvano ma non mancano raffiche di sfottò indirizzate al segretario democrat: «Finalmente le priorità per il bene del paese». «Bersani inaugura il nuovo corso della politica». Ma c'è anche un post fiducioso: «Ecco un obiettivo concreto».