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Pescara, 10/04/2026
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Data: 15/11/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Verso il Governo Monti - Primo giorno di consultazioni. Monti: vorrei ministri politici sacrifici, non lacrime e sangue. «Punto al 2013». Telefonate con Merkel, Cameron e Fillon

ROMA - Mario Monti vuole guidare un governo che possa durare fino alla scadenza della legislatura, nel 2013. Mai avrebbe accettato di formare un esecutivo a tempo, perché «la prederminazione della durata, toglierebbe credibilità al governo». C'è molto da fare per gestire, in questo «orizzonte temporale», «l'emergenza economica» adottando misure di «crescita ed equità fiscale». Vorrebbe esprimere un «desiderio»: che esponenti dei partiti entrino, come ministri, a far parte della nuova compagine, ma capirebbe se i partiti dicessero di no. Osserva: «L'importante è che diano un appoggio, senza il quale non mi accingerei neanche al compito», che i politici siano o no presenti. Non farà un programma di «lacrime e sangue», come hanno lamentato alcuni partiti, ma, forse, chiederà sacrifici con «misure impopolari». Però, «le forze politiche hanno percepito la serietà della situazione». Non risponde se realizzerà una manovra correttiva: «Apprezzo la domanda, ma è prematuro parlarne».
Il presidente incaricato conclude a palazzo Giustiniani la prima parte delle consultazioni con i gruppi parlamentari e oggi terminerà con Pd e Pdl, poi sentirà le forze sociali. La lista dei ministri però potrebbe slittare anche a domani mattina. Intanto, già si manifesta l'impronta del neo-premier che modifica il rito tradizionale della conferenza stampa: non aspetta l'inizio dei tg. Nel primo giorno dell'incarico, riceve telefonate di sostegno dai primi ministri tedesco, Angela Merkel, dal francese Francois Fillon e dall'inglese, David Cameron. Malgrado l'incoraggiamento, le Borse hanno chiuso in terreno negativo. L'ex commissario Ue chiede ai mercati «pazienza temperata con razionalità». E cita il quotidiano francese Le Monde che ha messo l'accento sull'effetto del suo arrivo sui titoli di Stato: «Per questo è assolutamente naturale che di fronte ai mercati e al contesto internazionale occorre arrivare alla formazione di un governo e a definire una compagine che sia efficiente ed efficace. Ma siamo in democrazia e sono necessari determinati tempi».
Monti va avanti, le consultazioni procedono, i partiti, dice, sono «consapevoli che bisogna ritrovare una fase di distensione». Tutti sanno che attraverso «la coesione» e il senso «di responsabilità» può avvenire la crescita del Paese. Ma principalmente ci dev'essere coesione «tra Nord e Sud». Ribadisce che vuole lanciare «un progetto di rilancio» per trasformare «questo momento difficile in una vera opportunità». Solo realizzando un progetto di rinnovamento e riforma, che sono urgenti, l'Italia «potrà essere, e lo dico con fiducioso realismo, più protagonista in Europa e nel mondo». Oggi ascolterà i giovani e le donne perché «quasi sempre quel che giova ai giovani, giova al Paese. Questo vale anche per le donne». Messaggio ai politici: «Attenti e chi voterà in futuro».

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