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Data: 15/11/2011
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Due silos per tremila posti auto. Aree di risulta L'assessore all'urbanistica Antonelli rassicura: «Niente case né palazzi»

Finanziamenti solo per il teatro, tutto il resto col project financing

Sale di tono il dibattito sull'area di risulta, quello che non sale è invece il finanziamento per riqualificare i 13 ettari dell'ex stazione ferroviaria. Ieri mattina, nel corso della riunione della Commissione Grandi infrastrutture, presieduta da Adele Caroli, l'assessore all'Urbanistica Marcello Antonelli ha ribadito che «gli unici fondi disponibili sono i 20 milioni della Fondazione PescarAbruzzo per realizzare il teatro, tutto il resto, cioè circa 30 milioni, dovrà essere costruito attraverso la formula del project financing». Entro novembre, la Giunta affiderà a una società di professionisti lo studio di fattibilità che si muoverà sulle linee già approvate dal Consiglio comunale nel 2008 e che prevede il teatro, i parcheggi, il terminal bus e un centro direzionale, ossia uffici e negozi, nell'area vicina al Bingo. A proposito di parcheggi, la linea dell'Amministrazione di centrodestra è quella di realizzare due silos, ognuno da 1600 posti, da collocare a sud e a nord dell'area di risulta, con ingressi obbligati per le vetture per non interferire con la parte pedonale dell'area, quella destinata agli spazi aggregativi. Per questi progetti, secondo l'assessore, i soldi ci sono e ci saranno «mentre non è realizzabile la biblioteca-mediateca, in quanto il programma si è basato sin dall'inizio su un quadro finanziario fittizio poiché potevamo disporre concretamente solo di 1 milione 600mila euro di fondi Cipe, che abbiamo anche recuperato nel 2009, ma non c'erano i 3 milioni di euro imputati alla Provincia e mai erogati e mancavano i 5 milioni di euro del Comune, derivanti da un Piano delle alienazioni del patrimonio rimasto sulla carta». Antonelli, infine, ha escluso tassativamente «la costruzione di case e palazzi», mentre ha confermato la possibilità di «realizzare alcuni negozi e uffici di livello nella zona nord: chi teme colate di cemento o cose del genere stia tranquillo». Tranquillità condivisa da una parte del Pd, come Florio Corneli, il quale però insiste sulla fattibilità del progetto biblioteca-mediateca e sull'esigenza di «fare presto sulla questione del teatro perché sono stati persi due anni e mezzo e non vorremmo che si perdesse anche il contributo della Fondazione PescarAbruzzo». Un'altra "anima" del Pd incarnata da Enzo Del Vecchio dà un giudizio più critico: «Vedo poca concretezza nelle proposte dell'assessore Antonelli e, più in generale, una carenza di visione strategica dell'Amministrazione Mascia sul futuro delle aree di risulta». Ancora più secco il parere di Maurizio Acerbo che esprime «dissenso di metodo e di merito rispetto all'impostazione della Giunta comunale». Il consigliere di Rifondazione comunista sostiene che «l'Amministrazione vuole ripartire da zero rispetto a progetti passati che avevano una loro validità, senza aver portato in Consiglio neanche un documento di indirizzo, pur non mettendo in discussione il diritto di una maggioranza che ha vinto le elezioni di mutare precedenti orientamenti». Nel merito, Acerbo contesta le scelte dell'assessore «che ritengo assai discutibili come quella di cancellare la previsione di realizzare la biblioteca-mediateca o di realizzare i parcheggi silos che meriterebbero almeno una discussione in Consiglio comunale». Scelte che, però, Antonelli non ha mai detto di non voler portare in aula, specie quella relativa agli autosilos.

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