L'assessore: il quadro conferma le scelte di politica industriale
L'AQUILA. Posizioni opposte sono state espresse dal vice presidente con delega alla Sviluppo Economico, Alfredo Castiglione (Pdl), e dal capogruppo del Pd in consiglio regionale, Camillo D'Alessandro, a commento dei risultati dell'indagine semestrale sull'industria abruzzese relativa al primo semestre 2011, presentati ieri all'Aquila. «Il quadro conferma le nostre intuizioni e le nostre scelte di politica industriale», ha spiegato Castiglione. «Dobbiamo insistere, infatti, sulla strada delle riforme strutturali e nel percorso di dotare il sistema economico regionale di attori che siano interlocutori forti, locali e credibili: i Poli di innovazione e le Reti di imprese. Un sistema che l'attuale governo regionale sta ridisegnando e che vede, come elemento portante, il protagonismo delle imprese votate all'innovazione. Castiglione ha poi aggiunto: «Quello che ritengo più importante è mantenere l'orientamento prefissato per approdare al porto individuato come più sicuro. Il porto è rappresentato dalle riforme legislative messe in campo». In disacocrdo con questa tesi D'Alessandro: «l'indagine chiarisce definitivamente la condizione di ormai strutturale stallo dell'economia abruzzese, altro che inversione di tendenza annunciata da Chiodi e Castiglione. Come abbiamo sempre sostenuto, la crisi andava aggredita, iniettando nel circuito dell'economia regionale tutte le risorse disponibili, a partire da quelle messe a disposizione dell'Europa, che non vengono spese e rischiano di essere restituite».
«Rispetto all'anno precedente», aggiunge D'Alessandro, «ci sono circa 250 imprese manifatturiere in meno, cioé non esistono più. Siamo secondi in Italia per una nuova emigrazione dei laureati abruzzesi che lasciano la Regione per andare altrove». D'Alessandro conclude sottolineando «che l'Abruzzo registra le peggiori performance in Italia sulle partite vitali per la ripresa e la ripartenza, per esempio siamo ultimi nella capacità di riceve investimenti diretti dall'estero in Abruzzo, siamo al 17º posto sulla produttivà. Chiodi e la maggioranza continuano a fare finta di nulla».