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Data: 16/11/2011
Testata giornalistica: La Repubblica
Tagli ai trasporti - Treni locali, tagli per 23 milioni "Ma non aumenteremo i biglietti". Vertice alla Regione: attingeremo dai fondi per le strade. A rischio la metà dei convogli

Venerdì una relazione sulla efficienza della rete

L'AUMENTO del costo del biglietto è escluso, ma solo per il momento. Per l'assessore regionale ai Trasporti Guglielmo Minervini è l'ora di assumere «scelte coraggiose, moderne e di respiro europeo». Oppure il 2012 sarà ricordato come l'anno della fine del trasporto pubblico locale della Puglia. Per rispondere agli ultimi tagli di Tremonti la Regione lavora già a un piano di riordino di tutto il settore. A conti fatti il prossimo anno la Regione avrà i soldi solo per garantire il 50 per cento dei treni locali che sono oggi in circolazione. Il dato allarmante è stato fornito da Minervini ai consiglieri riuniti in commissione Bilancio. Dopo le notizie circolate nelle scorse settimane l'assessoreè stato convocato dal presidente Arcangelo Sannicandro per fare il punto della situazione alla luce dei recenti tagli operati dal Governo Berlusconi al settore del trasporto pubblico. Il quadro fornito dal titolare dei Trasporti è stato desolante. «La situazione è drammatica ha detto senza mezzi termini Minervini - Il prossimo anno, come già avvenuto nel 2011, si prevedono nuovi pesanti tagli che andranno a incidere sulla qualità e quantità dei servizi erogati». Il buco è quantificato dall'assessore nella cifra record di 23 milioni. «Tenendo presente che attualmente spendiamo 45 milioni di euro all'anno per garantire tutti i treni locali in circolazione, dal prossimo le entrate da Roma saranno decurtate del 75 per cento. Quindi nonostante i risparmi di gestione che stiamo applicando siano capaci di produrre risparmi per 7 milioni, sarà impossibile assicurare lo stesso livello di prestazioni di quest'anno». In assenza di novità di rilievo da Roma, le alternative per la Puglia sarebbero due: aumentare alle stelle le tariffe o tagliare quasi la metà dei convogli in circolazione. Della prima ipotesi, per il momento, l'assessore ai Trasporti non vuole sentirne parlare: «Ogni ritocco risulterebbe socialmente insostenibile e avrebbe solo l'effetto di deprimere la domanda». Meglio, allora, lavorare sul fronte dei tagli che Minervini chiama con un altro nome: "azioni di efficientamento". L'assessore ai Trasporti ha illustrato ai colleghi della prima commissione i progetti del coordinamento trai cinque vettori del trasporto locale su rotaia (Trenitalia, SudEst, Appulo Lucane, Ferrovie del Gargano e Ferrotramviaria) per cancellare le sovrapposizioni di tratta e integrare gli orari, i binari e le stazioni. Non basterà: per bilanciare i tagli del governo ai treni pugliesi l'assessorato ai Trasporti lavorerà anche al progressivo decremento della quota destinata alla mobilità stradale, che assorbe l'ottanta per cento delle risorse, a favore di quella del trasporto su rotaia. Il prossimo venerdì l'assessore Minervini produrrà alla commissione una relazione dettagliata dell'efficienza della rete ferroviaria pugliese, dei costi e dei ricavi di ogni singola tratta servita dai cinque gestori.

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