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Pescara, 10/04/2026
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Data: 16/11/2011
Testata giornalistica: La Repubblica
Regione , allarme rosso sul bilancio «Avremmo dovuto contrattare con Trenitalia un taglio del 72 per cento del servizio per il 2012».

Burlando: "Così non arriviamo neppure alla fine dell'anno" "In termini di capacità di spesa tra il 2011 e il 2012 perdiamo 235 milioni"

QUESTA volta i fondi sono proprio finiti: «Lo dico subito, questo è un bilancio con cui non arriveremo alla fine dell'anno e neppure alla fine dell'estate». E' così che ieri mattina il presidente della Regione Claudio Burlando ha cominciatoa descrivere il bilancio di previsione della Liguria per il 2012, che da oggi va all'esame del Consiglio. «In termini di capacità di spesa tra quest'anno e il prossimo perdiamo 235 milioni: contabilmente appaiono 45 milioni di tagli rispetto al bilancio di previsione di quest'anno ma alla fine il "gap" potrebbe essere di 70 milioni», sintetizza l'assessore alle Risorse finanziarie Pippo Rossetti. Altro che lacrime e sangue. Per non dover arrivare all'eliminazione della quasi totalità dei servizi, la giunta regionale ha preparato un bilancio di previsione che "immagina" di poter rinegoziare alcune partite con il nuovo governo a primavera. Burlando per spiegarlo fa l'esempio dei treni: «Se avessimo dovuto distribuire sui 12 mesi dell'anno le risorse che il governo ci ha assegnato - dice - avremmo dovuto contrattare con Trenitalia un taglio del 72 per cento del servizio per il 2012». Invece, spiega Rossetti: «Credo che l'assessore ai Trasporti, Enrico Vesco, chiederà a ferrovie e alle aziende di trasporto pubblico di calibrare il servizio del 2012 sulle dimensioni di quello attuale, che già era stato ridimensionato, e forse qualcosa di meno. Poi, a marzo si vedrà: bisogna che il governo mantenga gli impegni, noi non possiamo inventarci risorse che non abbiamo». Al governo Monti si chiede dunque il rispetto degli impegni già sottoscritti anche sul trasporto pubblico: «Il 16 dicembre 2010 avevamo firmato un accordo che assegnava 50 milioni al trasporto pubblico in Liguria, non sono mai arrivati: con il governo dobbiamo ripartire da lì». Il discorso vale anche per l'emergenza sociale: «Il fondo per la non autosufficienza ha risorse solo per 4 mesi, e in questo periodo andrà solo a persone con reddito Isee sotto ai 10 mila euro e sarà ridotto di 50 euro al mese: 300 euro invece di 350». E i risparmi? «Abbiamo ridotto di un milione e mezzo le spese obbligatorie, che sono mutui e obblighi di legge. Il personale è in aumento per l'assorbimento degli 85 dipendenti delle Comunità Montane e per una coda di contratti previsti prima del blocco delle assunzioni. Ora ogni 5 dipendenti che vanno via, se ne assume solo 1». Sono poi totalmente azzerate voci come la promozione turistica. Il presidente Burlando ricorda che «in Liguria adesso abbiamo un problema in più ed è la necessità di mettere soldi sui danni dell'alluvione». Il governo Berlusconi che non ha rispettato gli impegni in compenso, «ha fatto la "legge mancia" che consente ai deputati di fare bella figura nel loro collegio: in tempi normali ci può stare ma ora tra mancia e trasporto pubblico non ci sono dubbi. Ho sentito Monti parlare di equità: spero che si veda nei prossimi giorni anche da cose come i finanziamenti per gli ospedali dei bambini». Al Gaslini nonè andato nulla mentre ad altri come il Bambin Gesù che è in Vaticano sono andati 50 milioni: «Mi pareva che si dovessero trattare allo stesso modo i bambini che si ammalano, invece di differenziare a seconda delle gerarchie ecclesiastiche che li sostengono».

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