Dopo le anticipazioni sulla riduzione di collegamenti ferroviari a lunga percorrenza da e per la Puglia da parte di Trenitalia, ieri l'assessore regionale ai Trasporti, Guglielmo Minervini, è stato ascoltato in commissione Bilancio, convocato dal presidente Arcangelo Sannicandro. La situazione è tale, secondo l'assessore, che ormai non si può più fare a meno di pensare a un'integrazione tra soggetti erogatori di servizi. Minervini ha confermato tutte le difficoltà determinate da una contrazione dei trasferimenti nazionali, peraltro solo parzialmente erogati, tanto da provocare un «buco» di circa 23 milioni di euro, somma di cui la Regione dovrà farsi carico per onorare il contratto di servizio stipulato con Trenitalia. Analogamente all'esercizio 2011, anche il prossimo - ha preannunciato Minervini - si prevede drammatico ed andrà ad incidere sulla qualità e quantità dei servizi erogati. La regione ha provveduto a integrare, sia pure parzialmente, con uno stanziamento di 7 milioni di euro, la quota che sarebbe necessaria a pareggiare il corrispettivo di esercizio. Come fare? Non con aumento di tariffare. «Ogni ritocco - ha sostenuto Minervini - risulterebbe socialmente insostenibile ed avrebbe solo l'effetto di deprimere la domanda». Si riaffaccia, dunque, la prospettiva di una razionalizzazione della rete di servizi così come strutturata, che passi anche attraverso una riduzione significativa del trasporto su gomma (oggi all'80%), a favore di quello su rotaia. Altra misura, la revisione e unificazione della tariffazione. Sono ben cinque i gestori dei servizi di mobilità regionale che operano sul territorio della Puglia. Trenitalia, Ferrovie del Gargano, Ferrotranviaria-Ferrovie del Nord barese, Ferrovie Appulo Lucane e Ferrovie Sud-Est. Alla situazione in cui versa quest'ultima ferrovia concessa, Minervini ha dedicato la parte conclusiva del suo intervento. «Le Sud-Est - ha detto - continuano ad essere di proprietà del Ministero dell'Eco nomia, nonostante sin dal 2000 se ne prevedeva il trasferimento alla Regione che è unico committente dei servizi assicurati sul territorio. Lontana dal tetto del 30% dei ricavi tariffari (a malapena sfiora l'8%), il bilancio della Sud-Est chiude con perdite compensate attraverso artifici contabili che ne consentono l'o p e r at iv i t à » . Nel prossimo esercizio finanziario il bilancio della Sud-Est presenterà una riduzione delle spese di circa 15 milioni di euro in virtù di tagli operati sulle spese superflue come la chiusura della sede romana della società, tuttavia il conseguimento del pareggio di bilancio è lontano, cosa che ha spinto il consigliere Erio Congedo a chiedere a Minervini di vigilare sulla gestione della società sulla quale i riflettori torneranno ad essere puntati già venerdì prossimo, quando in commissione bilancio l'assessore Minervini si è impegnato a produrre documenti dai quali sarà possibile avere una panoramica esaustiva dell'efficienza della rete ferroviaria pugliese, dei costi e dei ricavi di ogni singola tratta servita dai cinque gestori. I risultati della prima seduta (nella prossima si parlerà anche della situazione di porti ed aeroporti), tuttavia, hanno già indotto il capogruppo di Sel, Michele Losapp i o , ad annunciare una mozione, sottoscritta anche da Angelo Disabato , capogruppo de «La Puglia per Vendola», con la quale si intende attivare per il trasporto pubblico locale un piano di riordino simile a quello adottato per la sanità. Procedere ad eliminare le diseconomie è stato l'invito rivolto dal capogruppo del Pdl Rocco Palese , mentre Fran cesco Damone (La Puglia prima di tutto), ha invitato Minervini ad andare oltre il piano regionale dei trasporti che pur privilegiando la mobilità su rotaia, conferisce al trasporto su gomma un ruolo ancora preminente.