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Pescara, 10/04/2026
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Data: 16/11/2011
Testata giornalistica: Prima da Noi
Ipad, l'indignazione popolare vince. I consiglieri si pagheranno la ''tavoletta'' di Jobs (forse)

ABRUZZO. Dopo due giorni di fuoco e di proteste il Consiglio regionale fa marcia indietro. Vince l'indignazione degli abruzzesi. Il centrodestra però si spacca. In 9 dicono no, ecco chi sono.

Per quasi due giorni il tam tam sul web è stato infuocato. La notizia della consegna ai consiglieri e direttori del Consiglio regionale di 55 Ipad a spese dei contribuenti (leggi l'articolo)
ha creato una vera e propria sommossa popolare.

Ieri sera il Consiglio regionale con una nota si era mosso per assicurare che l'investimento avrebbe garantito un risparmio per le casse pubbliche. Ma ai cittadini non è bastato. Altra giornata di proteste e critiche infuocate anche da parte dei nostri lettori per i quali la giustificazione arrivata dai piani alti è sembrata una pezza peggiore del buco. Poi nel pomeriggio la svolta con la votazione di una risoluzione urgente in Consiglio (che costituisce solo un invito). La votazione è stata però preceduta da un ampio dibattito con veri e propri scontri tra chi era favorevole (Rc e Idv in testa) all'addebito dei costi sullo stipendio dei consiglieri e chi invece non voleva assolutamente farla passare.

A tardo pomeriggio la notizia ufficiale: le spese per gli Ipad e il canone della relativa connessione, saranno sostenute dagli stessi inquilini di palazzo dell'Emiciclo.

La risoluzione è stata proposta da Maurizio Acerbo (l'unico ad aver dichiarato di non aver ritirato il tablet), e dal consigliere dell'Italia dei Valori Cesare D'Alessandro (IdV). Con il provvedimento si impegna il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, e l'intero Ufficio di Presidenza, a mettere in atto i provvedimenti necessari per la detrazione della spesa degli Ipad dall'indennità dei consiglieri e assessori regionali.

La risoluzione è stata sottoscritta anche dal capogruppo di Fli, Berardo Rabbuffo, da Franco Caramanico, consigliere di Sel dal capogruppo dell'Italia dei Valori, Carlo Costantini (IdV), da quello del Pdl, Lanfranco Venturoni, da quello del Pd, Camillo D'Alessandro, e dal consigliere del Pdl Luca Ricciuti, Emilio Nasuti (Misto). Il Popolo delle Libertà si è però spaccato e non tutti hanno votato sì. Al momento non è possibile sapere chi ha preferito astenersi o andare contro corrente a causa dell'annosa questione che si trascina da anni: in Consiglio regionale la votazione non è elettronica.

«ECCO CHI HA VOTATO CONTRO»

«Dato che nel Consiglio Regionale dell'Abruzzo c'è la cattiva abitudine di votare per alzata di mano e di non utilizzare il voto elettronico non sono in grado di fare un elenco completo dei 12 favorevoli», ha detto Acerbo, «ma ho appuntato in fretta i 9 contrari: i consiglieri Chiavaroli R., Chiavaroli F., Petri Alessandra, Emiliano Di Matteo, Walter Di Bastiano, Emilio Iampieri e gli assessori De Fanis, Morra e Gatti».

Ovviamente la risoluzione costituisce solo un invito. Per oggi Abruzzesi 1- Casta 0.

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