PESCARA. L'inquinamento a Pescara e Spoltore ha superato i limiti di legge. Quasi cinquanta volte in città, più di 110 volte nel comune metropolitano. A dirlo sono i dati dell'Arta, che certificano come i due comuni dall'inizio dell'anno ad oggi abbiano superato (e non di poco) i livelli consentiti di polveri sottili. Per legge il Pm10 nell'aria deve infatti essere sempre inferiore a 50 microgrammi per metro cubo. Una soglia che si può superare, sì, ma non più di 35 volte all'anno. A Pescara, però, ben due centraline sono arrivate a 48 e 49 superamenti. Mentre gli abitanti di Spoltore, vero e proprio caso limite, hanno respirato più Pm10 del dovuto per 111 giorni dall'inizio dell'anno. Cioè quasi tre volte più del consentito.
A rendere noti i dati dell'Agenzia regionale per la tutela dell'ambiente, che monitora tutto il territorio con delle centraline fisse, è stato il Wwf Abruzzo, allarmato dal numero di superamenti che ci sono stati nel 2011 sia in città che nel comune di Spoltore.
I numeri dicono che la centralina Arta di Spoltore ha registrato per 111 volte il superamento dei livelli consentiti di Pm10. Considerando che i giorni dell'anno già trascorsi sono 320 questo significa che gli abitanti del comune metropolitano hanno respirato più Pm10 del dovuto un giorno su tre.
Critica la situazione anche a Pescara, dove ben due centraline hanno rilevato più superamenti di quelli permessi: le polveri in via Sacco sono andate oltre i limiti per 49 giorni, mentre in viale Bovio l'allarme inquinamento è scattato per 48 giorni contro i 35 consentiti.
«Sono dati veramente drammatici», dice Loredana Di Paolo, segretaria del Wwf Abruzzo. «I livelli di inquinamento indicati dalla centraline dell'Arta producono con certezza danni diretti alla salute dei cittadini».
A preoccupare l'associazione ambientalista sono soprattutto i rischi per la salute connessi a livelli troppo alti di Pm10 nell'aria: «l'Organizzazione mondiale della sanità», spiega Di Paolo, «ha chiarito che per ogni aumento di 10 microgrammi per metro cubo di Pm10 si ha un aumento della mortalità. Questo senza considerare i danni all'organismo derivante dagli altri contaminanti presenti solitamente nelle situazioni di forte inquinamento dell'aria. Il dato della centralina di Spoltore è superiore a quello di tutte le centraline della Lombardia e del Veneto, regioni padane dove l'inquinamento è a livelli record a scala europea».
«Condividiamo le preoccupazioni e i timori espressi dal Wwf», ha detto l'assessore alla Mobilità del comune di Pescara Berardino Fiorilli, «il monitoraggio delle polveri ci ha dimostrato che i valori hanno ripreso a rialzarsi, ma è comunque vero che occorrono interventi di sostanza innanzitutto sul traffico»