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Pescara, 10/04/2026
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Data: 16/11/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Cisl: licenziamenti dal nuovo orario Trenitalia. Castellano: a rischio il 30% del personale degli appalti di Pescara

Il segretario Fit l'Abruzzo non può subire un ulteriore ridimensionamento infrastrutturale

PESCARA. «Con il prossimo orario di Trenitalia, valido dal 11 dicembre, si avranno le prime ricadute negative sulle infrastrutture e sul personale operante nell'ambito del trasporto ferroviario abruzzese, e non solo del Trasporto pubblico locale».
A sostenerlo è Michele Castellano, segretario regionale della Fit, il sindacato dei trasporti della Cisl.
«Se da un lato, visto il processo di razionalizzazione del trasporto pubblico locale, si ha praticamente la certezza della cancellazione degli ultimi due collegamenti sulla tratta Sulmona-Castel di Sangro, dall'altro», prosegue Castellano, «non sono meno pressanti le voci che preannunciano la chiusura della stessa infrastruttura ferroviaria».
Per il segretario della la Fit-Cisl, «è indispensabile puntualizzare che il depauperamento di un territorio passa essenzialmente dalle dismissioni del suo patrimonio infrastrutturale e la Cisl Trasporti preannuncia la propria contrarietà a ogni ipotesi che contenga una simile scelta per il territorio dell'Alto Sangro, anche per le ricadute occupazionali che ne derivano».
Il responsabile dei ferrovieri della Cisl trasporti prosegue evidenziando che «in un quadro economico che vede il taglio dei trasferimenti dallo Stato per il Tpl (trasporto pubblico locale ndr) è assolutamente inevitabile che a risentirne sia anche la programmazione dei servizi, ferma restando la propedeuticità del Prit (Piano regionale integrato dei trasporti ndr) a ogni scelta programmatica».
Qual è - si chiede il sindacato - la quantità e la tipologia dei collegamenti ferroviari che saranno garantiti dal 1º gennaio 2012?
«La confusione la fa da padrona in questo momento», prosegue Castellano, «ma non deve essere questa la scusa per confondere razionalizzazione con disimpegno».
L'Abruzzo, sostiene ancora il segretario regionale della Fit-Cisl, «non può subire un ulteriore ridimensionamento infrastrutturale e sottolineiamo fin d'ora che verranno intraprese tutte le azioni necessarie a far sì che la linea stessa continui ad avere almeno le attenzioni minime da parte di Rfi, necessarie a mantenere i requisiti minimi di sicurezza e per garantire gli standard di legge che permetterebbero a qualunque impresa ferroviaria la possibilità di operare sul tratto interessato anche con collegamenti turistici».
«Non può prevedersi alcun ridimensionamento di personale», insiste Castellano. «Sul tema delle ricadute occupazionali la Fit-Cisl lancia un ulteriore grido di allarme: il 30 % del personale degli appalti ferroviari della stazione di Pescara centrale rischia il licenziamento a seguito della riorganizzazione dei servizi di lunga percorrenza, che verrà attuata sempre a partire dalla metà di dicembre».
Per la Fit, infine, bisogna «attivare fin da subito una diversa organizzazione del lavoro, a seguito di una migliore qualità del servizio reso, che risponda a due inderogabili esigenze: quella di una accettabile pulizia dei materiali utilizzati e, soprattutto, quella di decine di lavoratori che non meritano di essere abbandonati al loro destino».

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