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Data: 17/11/2011
Testata giornalistica: La Gazzetta del Mezzogiorno
Trenitalia taglia i viaggi e il territorio si ribella

Le decisioni di Trenitalia penalizzano lo sviluppo di questo territorio. L'unanime corso fa sì che la politica cerchi di correre ai ripari. «Il taglio dei trasporti pubblici comporta un conseguente e inevitabile crollo di ogni possibile prospettiva di crescita di un territorio», ha detto il Presidente della Provincia di Brindisi Massimo Ferrarese, annunciando una serie di iniziative finalizzate ad evitare questa «ennesima penalizzazione delle regioni meridionali e, nel caso specifico, della Puglia». «La nostra regione per certi versi - ha detto il Presidente della Provincia - ha ingranato la marcia giusta ed oggi Trenitalia vuole farci ripiombare in uno stato di isolamento. L'eliminazione di sette fondamentali linee a lunga percorrenza ci mette nelle condizioni di non poter competere con il resto del Paese. Ci vogliono far rinunciare all'alta velocità e adesso si intende continuare a colpire il Sud isolandolo dal Centro e dal Nord della Penisola, così come dal resto dell'Europa. Non c'è crisi economica tanto grave da poter giustificare scelte insensate di questo tipo che colpiscono, come sempre, i più deboli. E mi riferisco ai nostri studenti, ai lavoratori pendolari ed a chi ha la necessità di spostarsi velocemente. Il tutto - ha detto ancora -, senza contare il notevole danno per il comparto turistico». Da qui la richiesta di Ferrarese al Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola «di stare al suo fianco in questa battaglia affinché Trenitalia possa tornare sui suoi passi, anche grazie ad un intervento deciso del Governo nazionale». «Porterò questo problema anche all'attenzione della prossima imminente assemblea nazionale delle Province italiane - conclude Ferrarese - perché penalizzare il Mezzogiorno significa distruggere le prospettive di crescita dell'intero "S i s t e m a - Pa e s e ". Basta colpire al cuore i nostri territori perché li difenderemo con la necessaria determinazione! La crisi economica - ha concluso - si supera riattivando i processi di crescita di un sistema economico e non certo limitandosi ad attuare tagli insensati». Questi i treni sospesi: ES City 9816 Lecce (07,00) Milano (16,25); IC periodici notturni su Venezia (1576/1579), su Milano (1616/1617 e anche quelli con il servizio delle auto al seguito su Milano S. Cristoforo - 1657/1660. EXP 951/956 (Lecce - Roma via Taranto, a cui era già stata modificata la periodicità ad ottobre, quando da giornaliero era diventato periodico), mentre diventa periodico ICN 788/789 (Lecce Roma, fino ad ora giornaliero, scenderà il venerdì e salirà la domenica) ES Frecciargento 9352/9359 (Lecce Roma). ES City periodici Frecciabianca (9828 Bari - Milano e 9817 Milano - Bari). Ed anche l'Adoc di Brindisi «esprime forti preoccupazioni per la scelta scellerata di Trenitalia di ridimensionare i collegamenti ferroviari dal nostro territorio diretti al Nord Italia e viceversa. A partire dal 12 Dicembre, secondo fonti ufficiali, sono nove i collegamenti messi in discussione. Un provvedimento che cade in un momento, quello pre - natalizio, quando forte è la domanda di mobilità verso il nostro territorio - spiega - sia a seguito del rientro di pendolari sia per i traffici turistici che tanto faticosamente il territorio cerca di conquistare giornalmente e che rischiano di essere vanificati per il venir meno di collegamenti importanti. Una scelta, quella di Trenitalia, - si prosegue - che penalizza un'area geografica del Paese già fortemente discriminata per il livello di qualità dei servizi resi e per i ridimensionamenti già attuati nel recente passato. Chiediamo alle istituzioni locali di "fare quadrato" e di attivarsi affinché - conclude la nota -, non solo si scongiuri quanto prospettato, ma si rilanci un'azione, che veda coinvolta anche la Regione Puglia, sul tema della mobilità».

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