ROMA - Tutti soddisfatti. Mario Monti e il governo incassano il consenso pieno di imprenditori e sindacalisti (l'incontro dell'altro giorno era stato un semplice approccio), fiduciosi che il nuovo esecutivo possa far riemergere il Paese dalle secche della crisi. Sergio Marchionne ne è assolutamente convinto: «Monti ha tutte le qualità necessarie per rassicurare i mercati». «Ha credibilità internazionale - aggiunge il top manager di Fiat - e mi auguro sinceramente che tutte le forze politiche si allineino dietro il progetto di rilancio». Una dichiarazione di fiducia che fa il paio con la nota unitaria vergata da Confindustria, Abi, Alleanza Cooperative, Ania, Confagricoltura, Rete Imprese che sottolinea come il nuovo esecutivo esprima «profili di alta professionalità, competenza, spirito di servizio. E ora è necessario che i mercati percepiscano che l'esecutivo ha un sostegno ampio e convinto in Parlamento».
Per i sindacati il giudizio è praticamente speculare: nessun dubbio sulle capacità e le competenze di Monti e dei tecnici che formano la sua squadra, ma adesso, comunque in tempi brevi, i leader delle organizzazioni sindacali si aspettano riscontri sul campo. Il neo premier appare intenzionato ad aprire un confronto a tutto campo valorizzando la filosofia della concertazione. Il numero uno della Cisl, Raffaele Bonanni, chiede che già dalla prossima riunione possano essere gettate le basi per quel Patto sociale che la confederazione di via Po sollecita da tempo. Le priorità della Cisl sono note: riforma fiscale, taglio alle spese delle politica, equità sociale. Susanna Camusso auspica «segnali di discontinuità, altrimenti l'aspettativa si trasformerebbe in una terribile delusione». Inoltre, il numero uno della Cgil manda un paio di avvertimenti a Monti: «Vogliamo immaginare che nessuno torni sui licenziamenti facili e sull'articolo 18. Su quell'idea speriamo che ci sia un soprassalto di maturità». E poi: «C'è grande entusiasmo, ma valuteremo il nuovo esecutivo dal programma. Certamente non daremo deleghe in bianco».