VASTO. «Bisogna migliorare la sicurezza del terminal con la sistemazione di barriere protettive fra gli spazi di sosta degli autobus e le pensiline». Finisce sotto accusa il piazzale dei pullman di via Dei Conti Ricci, teatro lunedì dell'investimento di una donna che aspettava alla fermata dei bus. È la società di trasporto, Di Fonzo, di cui è dipendente l'autista che ha investito l'anziana, a chiedere al Comune interventi per la messa in sicurezza dell'area di sosta dei pullman.
«La società esprime vicinanza alla signora Sabatini e alla sua famiglia in questo momento di giustificata apprensione e auspica un pronto miglioramento delle sue condizioni di salute», scrive uno dei dirigenti, Lucio Di Fonzo, «l'autobus non è stato sottoposto a sequestro perché era in perfette condizioni di efficienza e buon funzionamento, essendo stato sottoposto come tutti i mezzi del parco macchine a costanti e scrupolosi controlli. L'incidente va purtroppo ricondotto alla disattenzione di un dipendente», ammette l'azienda, «che ha sempre avuto, in tanti anni di lavoro, una condotta ligia ed irreprensibile e a cui pure va la nostra vicinanza per il comprensibile turbamento causato dall'evento, certamente involontario. Quanto accaduto rappresenta un evento unico in 70 anni di attività della società, che fa dell'efficienza e del rapporto con i suoi utenti un punto di forza».
«Gli autisti hanno ragione di protestare», rincara Stefano Moretti (Azzurro per la libertà), «il terminal versa in condizioni pietose: mancano manutenzione ordinaria, adeguate strutture per accogliere le persone in attesa e standard minimi di sicurezza, il piano inferiore è usato inoltre come discarica. La cosa grave è che le ditte avevano richiesto all'amministrazione l'affidamento e la gestione della struttura».
Intanto dovrà essere sottoposta ad un intervento di chirurgia plastica, per la ricostruzione delle gambe, Giuseppina Sabatini, la 67enne di Scerni, travolta dall'autobus. La donna è ancora ricoverata nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Chieti e la prognosi resta riservata. L'avvocato Giovanni Cerella, legale dell'autista, che rischia di essere indagato per lesioni colpose, ha depositato una istanza in cui chiede la riconsegna prima possibile della patente di guida al suo assistito. (p.c.)