Un prof, una ventina di studenti e quattro passeggeri. Questa la singolare scena cui ieri avrebbe potuto assistere un aquilano che fosse salito sull'autobus 108, in viaggio da Bazzano, sede della facoltà di Lettere, alla Fontana Luminosa, dove poi i ragazzi hanno tenuto un corteo. Inserita nell'ambito della giornata di mobilitazione nazionale, la singolare protesta è stata pensata dall'Unione degli universitari (Udu) e ha trovato l'appoggio del prof Mario Di Gregorio, che ha tenuto una lezione sull'ex presidente Usa Franklin Delano Roosevelt e sulle somiglianze tra la sua epoca prebellica e quella attuale di crisi economica. «I ragazzi fanno benissimo a mobilitarsi - ha affermato il docente - Non so se si stanno muovendo nel modo giusto né se stanno percorrendo la strada che li porterà a ottenere più diritti, ma sicuramente se non ci provano non lo sapranno mai». I ragazzi hanno protestato per la posizione disagiata della facoltà rilocalizzata nel nucleo industriale. «Questa lezione in autobus - ha detto uno studente - è funzionale alle richieste che facciamo: una rivendicazione dei nostri luoghi e dei mezzi di spostamento, senza i quali non potremo arrivare in facoltà. Questa dislocazione a Bazzano ha creato non pochi problemi, mi sembra il minimo che diano la possibilità almeno di spostarci».
Intanto, si avvicinano le elezioni per il nuovo rettore, che si ipotizza saranno una vera e propria guerra tra il delfino dell'uscente Ferdinando Di Orio, che non può ricandidarsi, e lo sfidante del gruppo dei picconatori dell'attuale governance. Ieri il decano Aniello Russo Spena, ex preside della facoltà di Ingegneria, ha detto che «è mia intenzione procedere all'indizione delle elezioni per il rettore, prerogativa del decano, nei tempi più rapidi possibili consentiti dalla normativa». Russo Spena, infatti, ha sottolineato che i vertici attuali «sono in regime di prorogatio» e pertanto «devono occuparsi dell'ordinaria amministrazione, non delle decisioni strutturali come l'applicazione della riforma Gelimi, che farà scomparire le facoltà». Il decano si è anche lagnato per essere stato costretto a tenere l'incontro con i cronisti fuori dal rettorato.