ROMA. Turbolenze sui conti di Alitalia. Negli ultimi tre mesi la crisi ha rallentato il volo della compagnia e l'amministratore delegato Rocco Sabelli spiega che con molta probabilità Alitalia non riuscirà a raggiungere il pareggio operativo nel 2011. Tutta colpa dei risultati del terzo trimestre. «Nei primi nove mesi ci siamo portati in una buona posizione - dice Sabelli -, ora abbiamo un quarto trimestre pesante. A settembre, ottobre, ma anche con le prenotazioni di novembre e dicembre, abbiamo un buon flusso di passeggeri. Come volumi di traffico siamo in linea con il nostro trend, ma da metà settembre si è fermata l'industria italiana. Le prime 50 aziende hanno frenato. A settembre il calo del traffico aereo su voli Alitalia è stato del 10 per cento rispetto all'anno precedente. E la tendenza si accentua a ottobre, novembre e dicembre, con punte molto serie che arrivano al 30 e anche al 50 per cento». Sabelli continua con la sua analisi. «C'è un impatto della crisi dell'economia reale con un Pil che cresce a tassi modesti o non cresce. Speriamo che la crisi del traffico aereo non sia strutturale, ma legata al momento. Questa crisi rende più difficile raggiungere il break even, il pareggio operativo, entro la fine anno. Anche se non lo faremo, ci saremo molto vicini».
Sabelli interviene anche sul cambio di governo e spera in un 2012 di maggiore respiro per l'economia italiana. «Vedremo se la discontinuità apporterà una reazione positiva in termini di credibilità sui mercati finanziari. Lo speriamo tutti». L'amministratore delegato di Alitalia lancia anche un altro allarme legato allo scalo di Fiumicino e nello stesso tempo mostra i muscoli e fa capire che la compagnia aerea con i suoi partner di Sky Team, la seconda alleanza nel trasporto aereo che riunisce 15 compagnie, tra cui Alitalia, Delta, Air France, Klm, Aeroflot, rappresentano oltre il 50 per cento del traffico nel primo scalo italiano. Fiumicino è il terzo hub in Europa dello Sky Team dopo Parigi e Amsterdam. Per questo Sabelli chiede maggiore attenzione da parte di Adr, che gestisce lo scalo di Fiumicino, e Enac. «Nell'arco di due anni lo scalo romano di Fiumicino sarà saturo e non potrà accogliere i nuovi voli di Alitalia e dei suoi alleati in Sky Team, che rappresenta il 55 per cento del traffico dell'aeroporto - dice Sabelli -. Pretendiamo di essere trattati come il maggior cliente e questo vuol dire che prima di pensare di far entrare altre compagnie aeree come Easy jet, bisogna garantire ad Alitalia e agli alleati in Sky Team, di poter avere lo spazio per accogliere gli incrementi di traffico».