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Data: 18/11/2011
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Bimbo lasciato nel bus L'inchiesta si allarga. I carabinieri sentiranno il presidente della cooperativa

Montorio. Il pm vuole verificare altre eventuali responsabilità

Una vicenda dai contorni ancora tutti da chiarire e che potrebbe portare anche a nuovi indagati quella del bimbo di quattro anni di Montorio dimenticato per alcune ore sullo scuolabus. Dopo l'apertura dell'inchiesta penale da parte della Procura di Teramo, che al momento vede indagati con l'accusa di abbandono di minori con lesioni l'assistente e l'autista del pulmino, il pm Bruno Auriemma ha delegato ulteriori indagini ai carabinieri della locale stazione che nei giorni scorsi, sempre su delega della magistratura, avevano già provveduto ad ascoltare la maestre dell'asilo frequentato dal piccolo con l'obiettivo di ricostruire l'accaduto. Adesso, anche sulla scorta dei primi risultati di indagine, i militari della stazione di Montorio, coordinati dal maresciallo Giovanni Candelori, dovranno dunque approfondire alcuni aspetti riascoltando i genitori e sentendo i medici che hanno visitato il bambino dopo i fatti, così come il presidente della cooperativa che gestisce il servizio per conto del Comune e che ancora non sarebbe stato ascoltato. Tanti gli aspetti da verificare, a partire dai comportamenti delle varie persone coinvolte immediatamente dopo i fatti anche per verificare eventuali situazioni volte a coprire le responsabilità in merito all'episodio. Quando il bimbo, infatti, dopo aver passato diverse ore chiuso nel pulmino è stato riaccompagnato all'asilo, a quanto sembra da un'altra assistente e da un altro autista, alle maestre sarebbe stato detto che il piccolo era stato portato per errore in un'altra struttura. Una bugia, smascherata nel giro di pochi minuti sia dal racconto del bimbo sia dalla telefonata fatta proprio dalla maestra alle stesse suore. Un aspetto che adesso la Procura vuole approfondire, così come vuole accertare quali fossero le competenze e le responsabilità del personale deputato a guidare il pulmino e questo attraverso l'acquisizione di tutta la relativa documentazione amministrativa. E da chiarire, infine, resta anche l'aspetto relativo alle lesioni che sarebbero state riportate dal piccolo. Al momento, infatti, oltre alla denuncia presentata dai genitori, sul tavolo della Procura ci sarebbe solo un certificato medico che non riporta però alcuna prognosi. Un particolare, quest'ultimo, fondamentale, anche alla luce di una futura diversa qualificazione del reato

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