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Pescara, 08/04/2026
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Data: 18/11/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Tentato stupro al terminal bus, arrestato. L'aggressore incastrato da una cicatrice sotto l'occhio e da un giubbotto rosso

PESCARA. Una vittima che si ricorda bene il suo aggressore, due poliziotti molto attenti e una cicatrice. Sono le tre cose che hanno incastrato l'uomo che poco più di due settimane fa ha tentato di stuprare una donna vicino al terminal bus dell'area di risulta.
Il tentativo di violenza sessuale risale a domenica 30 ottobre. È quasi sera e al terminal bus della stazione c'è una donna di 50 anni che ha appena fatto un giro al mercatino dell'area di risulta. Si avvicina uno straniero che puzza di alcol, tenta un approccio. La donna gli fa capire che non è aria.
L'uomo non si rassegna, anzi prende la donna e la trascina in un'aiuola lì vicino. Le salta addosso, comincia a baciarla e palpeggiarla, le dice di non urlare se no le fa del male. A un certo punto, i fari di una macchina che sta passando illuminano l'aiuola. La donna capisce che può chiedere aiuto e si mette a urlare. Le tre ragazze che viaggiano sulla macchina si fermano, l'uomo si sente scoperto e scappa. La vittima e le testimoni chiamano subito la polizia, che si mette a cercare l'uomo ma senza successo. Le quattro, però, riescono a fare una descrizione molto precisa dell'uomo che aveva una cicatrice sotto l'occhio, indossava un giubbotto rosso, ed è scappato con una bici nera.
La descrizione fornita dalle donne coincide con i ricordi di due agenti della Volante. Qualche tempo prima, infatti, i poliziotti avevano controllato un gruppo di persone che bivaccavano ubriache all'inizio della Strada parco. Tra loro, c'era anche un romeno con una cicatrice sotto l'occhio.
Non c'è voluto molto a ipotizzare che quel romeno che circolava ubriaco fosse l'uomo che aveva cercato di stuprare la cinquantenne al terminal bus. Così gli agenti della Mobile di Pierfrancesco Muriana hanno fatto una perquisizione a casa del romeno, Constantin Cirlan, 26 anni. Lì i poliziotti hanno trovato il giubbotto rosso di cui avevano parlato le testimoni e anche la bicicletta usata per fuggire. L'uomo, poi, aveva proprio la cicatrice sotto l'occhio descritta dalla sua vittima.
Anche il confronto diretto con testimoni e vittima ha confermato che era proprio lui l'autore del tentativo di stupro. Così il pm Silvia Santoro ha chiesto la cattura dell'uomo, rintracciato ieri a Montesilvano e posto ai domiciliari su disposizione del gip Luca De Ninis.

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