Roma. Marittimi Tirrenia di Campania, Puglia e Sicilia hanno manifestato ieri davanti al ministero delle Finanze. A Palermo hanno occupato la sede della Siremar. Motivo della manifestazione, organizzata dai sindacati confederali, la richiesta di un prolungamento di quattro anni (dal 2008 al 2012) della convenzione con lo Stato per i servizi dovuti dalla Tirrenia. «Solo con l'allungamento della convenzione - ha detto Remo Di Fiore, segretario nazionale Fit Cisl -è possibile evitare che la Tirrenia sia smembrata, collocata sul mercato a pezzi, senza un rilancio effettivo che garantisca i posti di lavoro e in caso di privatizzazione un ritorno economico positivo per l'erario». Vale a questo punto ricordare che operatori privati del settore sostengono che il prolungamento violerebbe le regole dell'Unione perché alla scadenza del 2008 la convenzione dovrebbe essere messa a gara. Gli armatori privati e Confitarma contestano la posizione di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti sostenendo che non ha senso che lo Stato mantenga la proprietà di una compagnia di navigazione e che investa risorse per servizi che potrebbero essere svolti dall'armamento privato.
Sulla questione Tirrenia e sul prolungamento della convenzione attraverso un emendamento alla Finanziaria si starebbe sviluppando un vero e proprio giallo. Infatti il prolungamento di quattro anni - a detta del sindacato - un po' "appare" e un po' "scompare" a fronte della garanzia fornita dal ministro dei Trasporti, Bianchi, che il prolungamento di quattro anni ci sarebbe stato. Lo stesso ministro - sempre a detta dei sindacati - alcuni giorni fa lasciava invece intendere che la convenzione sarebbe stata rinnovata ma per un periodo limitato nel tempo.