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Data: 19/11/2011
Testata giornalistica: La Stampa
Sos trasporti grido d'allarme dall'entroterra

Scende sempre più la quota destinata ai trasporti dalla Regione per i servizi di bus della Rt

La politica delle «lacrime e sangue» legata alla crisi colpisce soprattutto i più deboli, e in particolare gli abitanti dell'entroterra, che devono fare i conti con problemi cronici e che stanno cominciando a dar vita ai consorzi di Comuni per gestire i servizi in modo comunitario. A farsi portavoce del malcontento serpeggiante nelle vallate, soprattutto per i mancati fondi destinati a trasporti e strade, è il consigliere provinciale del Pdl nonché sindaco di Castelvittorio Gianstefano Orengo. Si lamenta Orengo: «Solo adesso veniamo a sapere dei mancati trasferimenti regionali alla Provincia, che andranno a colpire anche il settore dei trasporti. Assieme ad altri consiglieri provinciali provenienti dall'entroterra avevamo presentato un ordine del giorno in difesa dei Comuni non costieri, per il mancato finanziamento della legge regionale 18 che riguarda gli interventi a favore delle vallate, l'unica cui i piccoli Comuni attingono per la viabilità, gli acquedotti e le piccole infrastrutture in genere. Noi sindaci dei centro dell'interno attendiamo dal 2009 che la legge sia rifinanziata dalla Regione, che a parole vuole difendere e salvaguardare queste zone, ma che con i fatti le penalizza in maniera pesante». Prosegue: «Solo ora i sindaci si rendono conto quale scempio sia stato l'eliminazione delle Comunità montane, che svolgevano un ruolo di aggregazione per i servizi essenziali dei piccoli Comuni, i quali in questo momento vivono una situazione molto confusa a causa delle nuove norme della manovra d'estate, che confondono ancora di più i primi cittadini. Davanti a questo scempio noi consiglieri provinciali della maggioranza che rappresentiamo l'entroterra non staremo a guardare, e ci impegneremo su tutti i fronti affinché venga resa dignità al nostro territorio. Non ultimo come impegno è quello di salvaguardare il trasporto pubblico nei nostri paesi, che negli anni passati ha già subìto numerosi tagli. Ci prodigheremo per avere più risorse per le nostre strade e sul nostro territorio, a partire già dal prossimo bilancio». L'obiettivo è quello di delegare all'assessore provinciale alle Infrastrutture e Viabilità Giacomo Raineri il compito di evidenziare il problema e di intervenire affinché le voci delle vallate siano prese in considerazione dalla Regione. In definitiva, dovrà fare approdare a Genova «l'eco delle valli». Va evitato che la riduzione dei servizi porti sempre di più allo spopolamento delle zone interne, che si traduce anche alla mancanza di presidi sotto vari aspetti: negozi e osterie fungono da veri e propri centri sociali per gli anziani che costituiscono la maggioranza della popolazione. L'abbandono del territorio abbandonato porta inoltre con sé un'eredità di dissesti e allagamenti. «Le Comunità montane svolgevano un ruolo di aggregazione che ora non c'è più»

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