Fim, Fiom e Uilm proclamano otto ore di sciopero per venerdì 25 novembre di tutto il settore comparto ferroviario, con una mobilitazione nazionale a Roma, alle ore 9.30 in piazza Santi Apostoli.
Lo comunicano i tre sindacati dei metalmeccanici, sottolineando che "la crisi che sta investendo tutte le nazioni e con particolare virulenza l'Italia, insieme alla cronica disattenzione nella difesa di questo settore strategico a livello nazionale, rischia di far sparire completamente il comparto ferroviario sul territorio nazionale".
Le tre sigle citano i casi di AnsaldoBreda, che verrà deconsolidata dalla controllante Finmeccanica, di Firema che da oltre un anno è in legge Marzano, e di una serie di altre aziende in questa situazione (Fervet gia' fallita, Ferro Sud, Keller, RSI, Officine Salento), oltre a tutte le aziende straniere che lavorano nel settore e quelle dell'indotto.
"Il quadro è drammatico, non si può più perdere tempo": dal nuovo governo ci si aspetta che, "nell'ambito dei provvedimenti di stimolo alla crescita, definisca finalmente, un nuovo piano nazionale per i trasporti entro il quale il settore ferroviario può svolgere un ruolo determinante sia in termini di ricchezza che di competitività nazionale".