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Data: 19/11/2011
Testata giornalistica: Il Resto del Carlino
«Tagli a bus e treni ? Troppe le 55 aziende»

DALLA GOMMA AL FERRO LA PREOCCUPAZIONE DELLA UIL E L'ATTACCO DI LEGAMBIENTE

«LE 55 AZIENDE di trasporti tra pubblico e privato sono una spesa e uno spreco». Esordisce così Giorgio Andreani della Uil trasporti a commento delle notizie apparse ieri sul Carlino circa i probabili, quanto prossimi, tagli occupazionali che verranno praticati dalle società locali se la manovra nazionale e l'impronta del bilancio regionale dovessero confermare l'entità di minore risorse del 23%. «È inaccettabile che le aziende, come al solito, scarichino sui lavoratori e sui cittadini le proprie inefficienze e la mancata disponibilità nel trovare soluzioni comuni e meno invasive con tutti gli attori coinvolti, come il sindacato, le istituzioni e la politica. Soluzioni - dice Andreani - che dovranno partire dal fare tutti un passo indietro per costruire un nuovo sistema integrato di trasporti a livello regionale in un momento in cui tutto il sistema trasporti è a rischio sopravvivenza». La razionalizzazione delle aziende è dunque la strada maestra per il sindacalista. «È solo aprendo una discussione per l'ottimizzazione del settore, a cominciare dall'accorpare le 55 aziende operanti sul territorio marchigiano in una azienda regionale integrata con il trasporto ferroviario, che si può tentare di salvare il trasporto marchigiano ed evitare drammi occupazionali». IL PASSO SUCCESSIVO agli allarmi lanciati, in vista dell'incontro regionale sul bilancio che si svolgerà la prossima settimana, è l'apertura «di una trattativa, e di questo la Regione dovrà farsi carico immediatamente, al fine di riformare l'intero servizio cominciando a ragionare ad un nuovo modello organizzativo del Tpl marchigiano, che preveda il bacino unico regionale e l'azienda unica ferro-gomma». PER LEGAMBIENTE Marche tagliare il trasporto pubblico locale «vorrebbe dire minare alla base le possibilità di una Regione di continuare a vivere la propria quotidianità. Nonostante il periodo di difficoltà chiediamo però uno sforzo straordinario a tutte le istituzioni e forze sociali - afferma Luigino Quarchioni presidente di Legambiente Marche - affinché individuino nella mobilità pubblica una delle priorità per abbattere le emissioni di Co2, liberare le città dal traffico, rispondere alle esigenze dei cittadini e creare una nuova economia all'interno della filiera dei trasporti. Chiediamo inoltre che si dia finalmente il via alla metropolitana di superficie dell'hinterland anconetano, possibilità straordinaria per tutta la comunità che permetterebbe di alleggerire notevolmente il traffico in città e abbattere le emissioni inquinanti».

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