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Data: 19/11/2011
Testata giornalistica: Il Centro
I medici risultano alla stessa ora in ufficio e alle riunioni. Commissioni d'invalidità, gettoni di presenza pagati doppio: truffa alla Asl da 300 mila euro

La Finanza pronta a trasmettere gli atti dell'inchiesta alla Corte dei Conti per recuperare i soldi pagati in più dall'azienda sanitaria

PESCARA. Arrivano alla Corte dei conti gli atti dell'inchiesta sulla presunta truffa da 300 mila euro alla Asl con 66 medici e segretari delle commissioni di invalidità indagati. La finanza è pronta a spedire le informative dell'indagine all'Aquila per recuperare i soldi pagati in più dalla Asl. Due i tronconi dell'indagine: medici e funzionari con il dono dell'ubiquità, presenti sul posto di lavoro alla Asl e nelle commissioni, e gettoni di presenza pagati doppio. Sono 151 in due anni le violazioni contestate a Riccardo Alderighi.
Nelle 213 pagine dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari, l'accusa è uguale per tutti i 66 medici e segretari delle commissioni di invalidità: truffa continuata. Il caso più diffuso scoperto dalla guardia di finanza è la doppia presenza: i medici e i funzionari, dice il pm Annalisa Giusti, «con artifici e raggiri» hanno attestato «contemporaneamente e falsamente la propria presenza sia in ufficio sia nelle commissioni» e così si sono procurati «un ingiusto vantaggio patrimoniale» cumulando stipendi e gettoni di presenza. Un danno per la Asl di 300 mila euro: la finanza, guidata dal comandante provinciale Mauro Odorisio, è pronta a inviare la documentazione dell'indagine alla Corte dei conti per raggiungere l'obiettivo della restituzione dei soldi.
Nell'inchiesta, la finanza ha documentato che Riccardo Alderighi, 61 anni, ex direttore del distretto sanitario di Scafa già sotto processo per il presunto malaffare della struttura, è stato presente sia al suo posto di lavoro che nelle commissioni 151 volte tra il 2006 e il 2007: per la procura, Alderighi ha percepito i gettoni di presenza, ciascuno da 50 euro, senza titolo. A carico di Valterio Fortunato - 53 anni, direttore medico dell ospedale e designato dal direttore generale della Asl Claudio D Amario, dopo la riforma delle commissioni con 101 nomine decisa tre mesi fa all'apice dell'indagine della finanza, presidente della prima commissione d invalidità - ci sono 75 irregolarità. Sono 58, invece, le contestazioni di Rita Mazzocca, dirigente del distretto sanitario di Pescara sud (via Rieti).
Il secondo binario dell'inchiesta riguarda i gettoni di presenza pagati doppio: secondo una legge regionale, la 76 del 1992, in una giornata è possibile percepire soltanto un gettone di presenza anche se si partecipa a tre riunioni. Per questo, la finanza contesta 508 irregolarità a Emilio Sodano, 434 a Roberto Sodano e 347 a Marilisa Amorosi.
Ma si ritrovano indagati per truffa anche medici e segretari con appena due, tre, quattro irregolarità accertate in due anni come succede a Ivonne Cafarelli, Sergio Forese e Paolo Frattone (soltanto due casi), Elena Antonacci, Marco Gabini ed Elena Gennaro (tre), Fernanda Cappola, Maria Teresa Desiderio, Anna Maria Iezzi e Maurizio Treviso (quattro), Graziella Orcadini, Sandro De Luca (cinque), Maria Carmela Minna, Chiara Maria Rita Zaccardi, Fiorella Cardone (sei). Nel mirino della finanza finiscono anche discrepanze di orario di una manciata di minuti: accade ad Angela Zanna con 10 irregolarità contestate ma, in quattro casi, la presenza doppia è documentata per appena due, tre o sei minuti. Stessa cosa per Marisa Ramundo, dirigente della Medicina legale, che si ritrova otto violazioni ma tre volte accade per 16, 18 e 23 minuti. (p.l.)

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