La protesta. Dura risposta del sindaco ai fischi e ai cartelli dei manifestanti
Festa e sorrisi da una parte, fischi e contestazioni dall'altra ad accogliere Filò con Franco De Stephanis primo, a guidare il mastodontico mezzo. Gli esponenti del comitato "No filovia" e Mario Sorgentone dell'associazione Strada parco si sono piazzati con i cartelli davanti al varco di piazza Salotto dov'era previsto l'ingresso del filobus e a malincuore si sono rassegnati a spostarsi quando è arrivato il momento topico. "Un nuovo calice di Toyo Ito per Pescara" recitava un cartello, "17 milioni per pali e fili che non servono" incalzava un altro, e poi tutti sotto il palco delle autorità agitando i manifesti col sottofondo assordante dei fischietti. Russo ha parlato di «rivoluzione per la città e per l'area metropolitana. Agli amici del comitato, che pur non condividono il progetto, dico di avere fiducia: il filobus cambierà in meglio la vita dei cittadini». Poi ha ricordato i padri della filovia: Nino Sospiri, il professor Glauco Torlontano e Tullio Tonelli, a lungo ai vertici della Gtm e attualmente presidente di Pescara rete gas. Il mandato di Russo scade a luglio 2012 e sotto sotto il presidente conta sul rinnovo dell'incarico: aver accompagnato tutto il progetto e non tagliare il nastro sarebbe una beffa. Il sindaco di Montesilvano Pasquale Cordoma ha tirato fuori il medico che è in lui: «Quando impareremo ad apprezzarlo, capirete che il filobus contribuirà ad abbattere il livello delle polveri sottili, dannosissime alla salute». Fin lì toni soft poi saliti quando Mascia, palesemente innervosito da fischi e interruzioni, ha mostrato i muscoli: «Siete maleducati, - è sbottato il sindaco - il Consiglio comunale si è espresso sempre a favore della filovia. Contestate pure, siete venuti qui per rovinare la festa, ma siete stati sconfitti e la storia è dalla nostra parte». C'è scappata pure una rissa verbale fra Lorenzo Sospiri e Ivano Angiolelli (comitato "No filovia") che prima gli ha ricordato «Nino Sospiri non voleva i pali e i fili" e poi lo ha apostrofato beccandosi una dura replica. Nel gioco del chi c'era e chi non c'era, notata la presenza di Ricardo Chiavaroli, uno degli ex presidenti Gtm, ma anche l'assenza di Donato Renzetti che ha assegnato l'appalto alla Balfour Beatty nel 2007 e dell'assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra