Si rompe il treno a Pineto ed una settantina di viaggiatori restano bloccati alla stazione di Teramo. Alle 16.07 sarebbero dovuti partire dal capoluogo aprutino alla volta di Pescara ma il problema di natura meccanico ha scombinato i piani a pendolari e semplici passeggeri che hanno atteso invano per più di due ore il bus sostitutivo più volte annunciato dagli altoparlanti della stazione. La maggior parte dei viaggiatori, visti anche i precedenti, dopo diversi minuti di attesa ha preferito rivolgersi telefonicamente a parenti e amici che hanno provveduto a prelevarli; per il resto ci si è affidati alla promessa di Trenitalia. Ma dopo due ore, anche gli altri, in attesa in un freddo pungente, hanno desistito e si sono affidati ad un autobus di linea che li ha portati a Giulianova. Inferociti studenti e pendolari: una badante dice di aver perso la giornata di lavoro a Pescara, diverse universitarie hanno perso la coincidenza per il rientro a casa, ed una signora non è potuta tornare dai suoi a Foggia.
«Come troppe volte accade negli ultimi tempi- rimarca con fastidio Paolo D'Incecco dell'Idv- i viaggiatori restano appiedati e anche al freddo per la vetustà del materiale rotabile e dei mezzi meccanici che sempre più spesso in questi ultimi mesi sono soggetti a rotture».