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Data: 22/11/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Trasporto locale e liberalizzazioni - Primavera: ora subito le liberalizzazioni «Tanto arriveranno presto indicazioni dall'alto»

Confindustria Chieti: il Patto per l'Abruzzo acceleri le riforme

PESCARA. «Il Patto per lo Sviluppo è nato per condividere progetti strategici, facendo squadra, non per poter dire di conoscere questo o quel ministro. Se questa è la strada Confindustria è pronta a chiamarsi fuori». Il vicepresidente di Confindustria Abruzzo, Paolo Primavera, prende posizione sul futuro del Patto con l'arrivo del nuovo governo. Se sindacati e associazioni spingono per trovare al più presto un interlocutore nel nuovo governo evitando valutazioni affrettate, per gli industriali la partita va giocata sui progetti e le strategie. «Perché», afferma Primavera, «rimodulare gli obiettivi a seconda degli interlocutori è da incompetenti e mediocri. Significherebbe che gli obiettivi raggiunti sono merito delle conoscenze, non della qualità delle proposte». Primavera non lesina indicazioni, neppure al presidente della Regione. «La forza di Chiodi nei confronti del nuovo governo» dice «sarà la capacità del Patto di proporre misure e progetti di crescita, innovativi e strategici, in linea con le indicazioni dell'Ue e del premier Monti. Sappiamo bene quali saranno gli indirizzi del governo: azioni che la politica fino a oggi non ha mai voluto approntare» prosegue Primavera che alludendo soprattutto ai piani di privatizzazione e liberalizzazione, si sofferma sul trasporto pubblico criticando duramente le resistenze che la riforma sta incontrando. «Tanto», avverte, «arriveranno presto indicazioni dall'alto, che ci porteranno proprio su quella direzione che sta riscontrando la maggiore opposizione. Segno che la vecchia politica è morta, ed è bene che tutti lo capiscano in fretta». A sottolineare la necessità di un nuovo interlocutore è il presidente dei costruttori Giuseppe Girolimetti, secondo il quale le linee stabilite con il precedente governo continuano a essere efficaci. «Sono speranzoso», dice Girolimetti «ora c'è un governo tecnico, viene meno la politica e forse questo è un bene, perché le poche risorse disponibili magari verranno distribuite in base al merito, senza interessi di parte». Parole analoghe arrivano da Domenico Falcone, presidente della confederazione degli agricoltori (Cia). «Mi auguro che Chiodi» dice Falcone «si faccia presto promotore di un incontro con il governo, per informarli sullo stato del Patto e per fornire elementi finalizzati a dare continuità al discorso già iniziato». Falcone si sofferma sulla possibilità che l'Abruzzo venga agevolato dal nuovo esecutivo. «Si parla spesso di rigore e sacrifici, ma anche di sviluppo, come caratteristiche di questo governo» dice il presidente della Cia, «e questi sono gli stessi elementi alla base del Patto per lo Sviluppo. Tutto è stato fatto con la massima unità e coesione, l'Abruzzo ha voglia di rialzare la testa. Non chiediamo favori, ma soltanto di poterci risollevare». E' necessario continuare sulla strada percorsa fino a oggi per il presidente della Coldiretti regionale, Domenico Pasetti, «e il governo non metterà a rischio uno strumento di sviluppo del Paese. E' momentanea, invece, la mancanza di interlocutori ma non penso assolutamente che la situazione possa peggiorare con questo governo».

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