Ricoverato in arresto cardiaco. Si è sentito male due-tre minuti dopo il colpo. L'aggressore è un senegalese 18enne
MILANO - Un dipendente dell'Atm, a guardia del mezzanino di una stazione della linea 2 della metropolitana a Milano, è stato ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale dopo un'aggressione subita in stazione. Il presunto aggressore, un 18enne senegalese, è stato rintracciato e fermato dalla polizia. È accaduto poco prima delle 10 di lunedì nella stazione di Gessate (Milano). L'addetto, un uomo di 49 anni, è stato ricoverato in arresto cardiaco. Secondo quanto riferisce la polizia, che ha vagliato i filmati delle telecamere, la lite è nata perché il giovane africano aveva un biglietto non valido: la discussione è degenerata, e a un certo punto il senegalese, 18 anni, ha colpito l'addetto Atm con una scatola che impugnava nella mano sinistra. Due-tre minuti dopo il dipendente Atm si è accasciato a terra ed è stato soccorso dal macchinista del treno in banchina e dagli addetti alle pulizie.
L'INDAGINE - La vittima dell'aggressione si trova in coma farmacologico all'ospedale di Cernusco sul Naviglio. Secondo quanto si è appreso, avrebbe subito dei danni cerebrali durante il malore, che non è ancora chiaro se sia stato causato dal colpo infertogli dal senegalese. Dalle prime immagini delle telecamere visionate dalla polizia sembra che il ragazzo africano sia stato inseguito dall'addetto Atm dopo aver superato i tornelli, e fermato perché munito di un biglietto scaduto. Dopo una breve lite lo straniero avrebbe colpito l'addetto prima al capo, all'altezza di un orecchio, e poi di striscio sul petto, con una scatola. Poi si è allontanato, salendo su un convoglio della metropolitana in direzione di Cascina Gobba. Agenti della Polmetro, che erano stati allertati, lo hanno individuato e, dopo aver fatto rallentare il treno, lo hanno atteso all'uscita della carrozza, lo hanno bloccato e posto in stato di fermo. Il senegalese è stato fermato con l'accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
BOTTA E RISPOSTA - Il vice presidente del Consiglio comunale De Corato ha affermato che «è necessario che da parte del Comune venga dato il compito, come era fino a maggio scorso, ai vigili del Nucleo Tutela Trasporto Pubblico di identificare i clandestini che viaggiano sulle linee metropolitane e di superficie, e procedere al loro fermo». «Da quando si è insediata la nuova Giunta e il nuovo assessore alla Sicurezza - ha aggiunto l'ex vicesindaco - questo compito non rientra più nelle finalità per cui nacque». Immediata la risposta dell'assessore Granelli: « «Esprimo sconcerto e dolore per quanto accaduto nella stazione della metropolitana di Gessate: Per quanto riguarda il Nucleo - ha continuato Granelli - a differenza di quanto sostengono alcuni esponenti dell'opposizione con assurde polemiche strumentali, esiste e non è mai stato indebolito da questa Amministrazione».
L'AZIENDA - L'Atm ha diffuso un comunicato che ricostruisce la vicenda: «in seguito ad un diverbio avuto con un passeggero, un dipendente è stato colto da un malore di particolare gravità ed è stato trasportato d'urgenza in ospedale». «Nel manifestare forte vicinanza ai familiari, Atm - è scritto in una nota - conferma il totale supporto alle Forze dell'ordine per accertare i fatti e individuare le responsabilità. Rimangono forti preoccupazioni per il susseguirsi di aggressioni ai danni dei lavoratori dell'azienda il cui unico torto è quello di lavorare con passione in favore della società e della città di Milano».