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Pescara, 12/04/2026
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22/11/2011
Il Tempo d'Abruzzo
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Politica in fermento - «Maxi rimpasto o crisi al buio» Via Seller, Cazzaniga e Serraiocco per far posto a Santilli, Arcieri e un'esterna |
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Comune L'aut aut di centristi e Pescara Futura che rivendicano posti in giunta
Si profila un maxi rimpasto in Giunta col cambio di tre assessori su dodici. Il sindaco Mascia voleva limitarsi a un rimpastino, con un solo avvicendamento nella squadra di governo, ma l'elezione di De Camillis alla presidenza del Consiglio ha allargato il partito degli scontenti al quale si sono iscritti da ieri una parte dell'Udc e Pescara Futura. In serata, il commissario dei centristi Amedeo Ciccanti e il leader della lista civica Carlo Masci hanno avuto un lungo incontro col sindaco, chiedendo mutamenti sostanziosi per calmare le acque ed evitare l'apertura di una crisi al buio. A metà consiliatura (il mandato scade nella primavera 2014), la Giunta di centrodestra non si ferma a un ritocco, ma deve ricorrere a un profondo maquillage. Masci ha chiesto a Mascia l'ingresso di Gianni Santilli, il più scontento di Pescara Futura perché era rimasto fuori dai giochi dopo le promesse di sei mesi fa. Il più arrabbiato, però, è Ciccanti che, pur essendo commissario del partito, è uscito sconfitto dalla corsa alla presidenza del Consiglio, vinta dalla corrente avversaria di Di Biase. E allora, per recuperare terreno Ciccanti ha chiesto a sua volta un posto per la corrente di Vincenzo Dogali e Vincenzo Di Noi. Dal vertice di ieri sera, quindi, è uscita questa linea: Santilli al posto della collega di Pescara Futura Elena Seller, un'esterna in luogo di Barbara Cazzaniga (anche lei Pescara Futura) col Pdl che recupera una pedina grazie a Daniela Arcieri Mastromattei al posto di Vincenzo Serraiocco, l'assessore espressione della corrente di Di Biase che Dogali & c. non hanno mai accettato. Un tourbillon che ha precise conseguenze: Pescara Futura perderebbe un assessorato, ma senza turbare gli equilibri interni, visto che attualmente la lista di Masci ha quattro assessori con appena cinque consiglieri; entrambe le anime dell'Udc vengono accontentate con la presenza in Giunta e alla guida dell'assise civica; il Pdl recupera un assessore e l'ingresso della Arcieri permette di conservare le quote rosa (tre donne) in Giunta. Prima della riunione politica, il Consiglio ha approvato la delibera sulla delocalizzazione urgente delle antenne di San Silvestro e sull'esigenza che vengano portate sulla piattaforma off shore già individuata al largo della costa, delibera approvata all'unanimità (27 voti a favore fra maggioranza e opposizione). Un voto politico dell'aula «che ribadisce - ha spiegato Mascia - la netta contrarietà a un ipotetico, reinserimento del sito di San Silvestro nel Piano nazionale delle frequenze». Parole dette alla presenza di una delegazione del comitato anti-antenne guidata da Mariano D'Andrea ed Ennio Salle, protagonisti dell'ultimo sciopero della fame e della sete. Ora la palla passa all'Agcom, con la quale il Comune avrà un vertice il 6 dicembre a Roma. Nel frattempo il sindaco ha chiesto un incontro chiarificatore al ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera.
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