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Pescara, 12/04/2026
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Data: 23/11/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Mannaia sui trasporti - Treni, tagliati quattro regionali. Stop a quattro convogli, si accorcia la Avezzano-Cassino. Bus, riassetto in stand-by: rincari del dieci per cento sui biglietti nel 2012

Prime anticipazioni sull'orario che scatterà dal prossimo 11 dicembre

PESCARA - Si comincia con le ferrovie ma presto le forbici arriveranno anche sui bus e lì saranno dolori veri perche saliranno anche le tariffe. Il cambio di governo ha messo in stand by il decreto Tremonti (quello che falciava i trasferimenti agli enti locali: tradotto sui trasporti abruzzesi meno 30 milioni di euro sui 45 complessivi) ma l'aria che tira in Regione non è cambiata di molto. La parola d'ordine è sempre quella: asciugare.
Per questo in vista della partenza dell'orario invernale di Trenitalia (al via l'11 dicembre), trapelano le novità sui treni regionali. Che per fortuna (anche se solo per il momento) non saranno epocali: si parla di quattro treni sulla rotta Sulmona-Castel di Sangro e di un arretramento a Sora del capolinea sulla linea Avezzano-Cassino per due treni giornalieri.
Vediamoli nel dettaglio: sono stati soppressi da Sulmona i regionali delle 6.32 e delle 16, mentre da Castel di Sangro quelli delle 8.43 e delle 18.35. Treni per i quali si parla di punte massime di 10 persone a bordo. Quasi vuoti, in buona sostanza. Trenitalia voleva eliminare anche la linea Avezzano-Cassino ma la Regione avrebbe mediato, riuscendovi, per accorciare la tratta fino a Sora visto che si trattava della fermata dove c'era il flusso maggiore dell'utenza. La riduzione interessa il treno delle 16.47 da Avezzano che fermerà a Sora, mentre sul tragitto inverso si partirà da Sora invece che da Cassino alle 17.28. Per il tratto mancante dell'una e dell'altra tratta è previsto il servizio sostituivo con i bus.
Totale del risparmio 1,5 milioni di euro circa. Sul resto, tutto invariato: e quindi per i pendolari che sfruttano Giulianova-Teramo, L'Aquila-Sulmona e Pescara-Termoli non ci saranno sorprese sgradite. Ma sarebbe inverosimile non aspettarsi una stretta ulteriore nel 2012.
Più che per i treni ci saranno novità per i bus ma qui invece si naviga a vista. E' nell'aria l'organizzazione di un tavolo con i sindacati regionali dopo che il 27 ottobre a Roma le sigle nazionali insieme alle associazioni datoriali hanno inquadrato le linee guida per il rilancio del trasporto pubblico locale in un documento strategico quadro dove la parte che interessa maggiormente le tasche dei cittadini è in fondo all'allegato 1. Dove cioè si specifica che «molte Regioni hanno proceduto in diversi casi a consistenti aumenti». Più chiaro di così ci sono solo i numeri. Si va dai 10 centesimi di Napoli ai 50 di Milano. Tutti accompagnati da un allungamento del tempo di validità del titolo di viaggio.
Come si tradurrà in Abruzzo la questione è piuttosto semplice: l'ipotesi di alzare il prezzo dei biglietti era circolata diffusamente già ad inizio del 2011 ma non se ne fece nulla. Nel 2012 non ci saranno alternative: viene in aiuto solo la legge regionale che fissa nel 10% il tetto ai rincari sui biglietti. Una consolazione, anche se molto magra di questi tempi.

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