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Pescara, 12/04/2026
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24/11/2011
Il Messaggero
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La riforma del tpl in Abruzzo - Trasporti, i sindacati incalzano Chiodi «Linee soppresse e tariffe, parliamone» |
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Morra: «Dobbiamo razionalizzare»PESCARA - Questione di ore e poi sulla scrivania del governatore Gianni Chiodi arriverà la lettera, siglata dai sindacati Cgil, Cisl, Uil, Cisal e Ugl, con la richiesta di un incontro urgente per capire quale direzione la Regione intenda assumere in materia di trasporti, l'esatta definizione della strategia da assumere di fronte ad una situazione che si fa drammatica. Alle incertezze del futuro del sistema trasporti, legate ai pesanti tagli decisi a Roma, si aggiungono le novità sulle prime cancellazioni ai treni regionali della linea Sulmona-Castel di Sangro e il possibile aumento delle tariffe dei bus. L'assessore regionale Giandonato Morra gettare acqua sul fuoco: «La soppressione delle quattro corse rientra in un piano di razionalizzazione che consentirà alla Regione di risparmiare 900mila euro. Quanto alle tariffe, nessuna decisione è stata presa in attesa dell'effettiva definizione dei trasferimenti statali». Spiegazioni che non tranquillizzano i sindacati, a cominciare dalla Cgil: il delegato regionale Mimì D'Aurora continua a chiedere che fine abbia fatto il disegno di legge sull'azienda unica dei trasporti. «La Giunta da una parte continua a sostenere il progetto, ma poi i vertici delle aziende regionali si dicono contrari e mettono in moto azioni per cedere linee in concessione ai privati. E resta il nodo del Fondo unico per i trasporti, unica novità della finanziaria regionale, bloccato dal parere contrario del Bilancio. A che gioco stiamo giocando?». Se lo domanda anche il segretario regionale del settore trasporti della Uil, Giuseppe Murinni: «E' strano che improvvisamente, a convergere sulla non opportunità di dar vita alla fusione delle aziende pubbliche, siano il presidente dell'Arpa e il rappresentante delle imprese private di trasporto. Morra parla di razionalizzazione e di tagliare i rami secchi, ma dovrebbe spiegare quale risparmio vi sia a mantenere in piedi un sistema di duplicazione di servizi di aziende uguali, come Arpa e Gtm, dove tutti gli uffici sono un doppione dell'altro. Solo con un'unica azienda la Regione otterrebbe risparmi, aumentando però l'efficacia del servizio». E sono le esigenze degli utenti quelle a cui guardano le associazioni dei consumatori. «Alzare i prezzi dei biglietti è la soluzione più facile -avverte il segretario generale di Adiconsum, Vincenzo Zangardi- ma noi con Morra siamo stati chiari: no ai rincari, non possono essere sempre i cittadini a sopportare il peso delle cattive gestioni».
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