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Pescara, 12/04/2026
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Data: 24/11/2011
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Quattro treni per 40 persone. Trenitalia sopprime alcune corse Castel di Sangro-Sulmona Morra: «Ci costavano un'enormità: novecento mila euro»

PESCARA L'Abruzzo degli eccessi questa volta cala sul tavolo delle finanze regionali cifre davvero da capogiro. Certamente potrebbe apparire come un lenitivo il fatto che per una volta tanto a beneficiarne sono gli utenti, ma lo scalpore, in questi tempi di crisi, supera anche questo viatico. Lungo le tratte Sulmona- Castel di Sangro(R3187 delle ore 6:32), Sulmona - Castel di Sangro (R3347 delle ore 15:43), Castel diSangro-Sulmona (R3483 delle ore 8:43)e Castel di Sangro-Sulmona (R 3488 delle ore 18:41) viaggerebbero in totale solo quaranta persone. E fin qui la situazione potrebbe tutto sommato risultare accettabile se non fosse che questi passeggeri graverebbero sui bilanci regionali per ben 900 mila euro. Più in dettaglio, e per essere ancora più precisi: 22.500 euro a persona. Da qui, in nome di una razionalizzazione di quelli che oggi vengono chiamati sprechi, la decisione di far precipitare su questi binari l'ascia dei tagli. «Si tratta di una decisione - spiega l'assessore regionale ai Trasporti, Giandonato Morra - che giustamente colpisce gli sprechi ma che contemporaneamente non viola il diritto dell'utenza di vedersi garantito il servizio di trasporto pubblico. Proprio in presenza di questi dati, di concerto con Trenitalia, è stata concordata la soppressione delle quattro corse. Questo ridimensionamento porterà un risparmio di 900 mila euro per le casse regionali e soprattutto non avrà alcun taglio occupazionale». Morra, inoltre, si sofferma anche sulla leva tariffaria: «Per l'anno 2012 nessuna decisione è stata presa, in attesa dell'effettiva definizione dei trasferimenti statali. Per quanto riguarda più in generale il processo di razionalizzazione già avviato sulla base della L.R. 1/2011 - continua l'assessore - è stato già varato un adeguamento obbligatorio per legge,così come si è avuto un particolare riguardo alla eliminazione delle sovrapposizioni tra le diverse modalità di trasporto (ferro/gomma) e tra i vettori del medesimo comparto (gomma/gomma. L'intervento previsto dalla Legge regionale ha riguardato indistintamente tutti i vettori, pubblici e privati, sia del ferro e sia della gomma con disagi limitati per l'utenza». «Sembra assolutamente chiaro - conclude Morra - che le circostanze di stretta finanziaria devono richiedere un comportamento non teso a difende d'ufficio l'attuale livello dei servizi, senza guardare alla loro reale utilità, ma anche un atteggiamento che sappia comunque distinguere la volontà della Regione Abruzzo di tutelare e difendere i servizi veramente essenziali per l'utenza scolastica, lavorativa e pendolare». In questo modo l'assessore regionale risponde anche ai sindacati e a chi è sceso sul piede di guerra per far suonare il campanello d'allarme sulle riduzioni di collegamenti che la crisi finanziaria e la conseguente manovra apporterebbero alla nostra Regione. La razionalizzazione dei costi, infatti, porterebbe, secondo i sindacati, a una notevole perdita di lavoro per chi è occupato nel settore, oltre che a notevoli disagi per i viaggiatori.

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