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Data: 24/11/2011
Testata giornalistica: Il Sole 24 ore.com
Al via il piano di rilancio per FdC. Accordo tra Ferrovie della Calabria e sindacati che prevede la riduzione del costo del lav

COSENZA Sta per aprirsi una nuova stagione per le Ferrovie della Calabria dopo anni di criticità finanziarie ed incertezze occupazionali. Il management aziendale, le organizzazioni sindacali (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugltrasporti) e la Regione Calabria lo scorso 26 ottobre hanno siglato un accordo che ridà una prospettiva ai 906 dipendenti della storica azienda di trasporto pubblico extraurbano calabrese, partecipata dal 2001 dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nel 2011 è andata di scena una non facile trattativa a seguito della presentazione di un piano industriale da parte delle Ferrovie, avvenuto il 14 gennaio, rigettato dai sindacati di categoria perché contrari al previsto taglio di centinaia di posti di lavoro, alla separazione del settore autoservizi da quello ferroviario e all'inaspettata disdetta unilaterale degli accordi aziendali sindacali. L'accordo raggiunto è stato presentato a Cosenza presso la sede della società, alla presenza del presidente e del direttore delle Ferrovie della Calabria Clara Ricozzi e Giuseppe Lo Feudo, del presidente della Giunta regionale Giuseppe Scopelliti, del consigliere regionale incaricato ai Trasporti Fausto Orsomarso e dell'assessore al Bilancio Giacomo Mancini. Prevede la riduzione del costo del lavoro grazie alla rinuncia degli accordi integrativi aziendali da parte dei dipendenti, il finanziamento di 20 milioni da parte della Regione Calabria attraverso l'accensione di un mutuo (la cui istruttoria è in fase conclusiva) per la riqualificazione delle infrastrutture ferroviarie; la copertura finanziaria con fondi del POR Calabria FESR 2007-2013 per quasi 300 milioni degli interventi infrastrutturali su ferro, quali la riqualificazione del tratto di Catanzaro e il prolungamento delle linee per Germaneto, la realizzazione della metrotranvia di Cosenza-Rende, suscettibile di futuro collegamento con le linee ferroviarie (tram-treno). A questo si aggiungono una rimodulazione dei servizi, l'incremento delle tariffe dei servizi su gomma, ferme da oltre 12 anni, e l'adeguamento delle tariffe dei servizi ferroviari. L'accordo stipulato mira a garantire dal 2012 il pareggio di bilancio e l'annullamento del deficit che, nel 2010, equivaleva a circa 12 milioni, quasi il 20% del fatturato aziendale. Le criticità finanziarie derivano essenzialmente dai crediti vantati dallo Stato, stimabili in circa 8 milioni l'anno dal 2004. Positivo il giudizio delle parti sociali. «L'accordo evita lo smembramento di un'azienda importante del territorio - commentano per la Cgil il segretario regionale Massimo Covello ed il segretario provinciale settore trasporti Pino Rota - e di questo va dato atto al senso di responsabilità dei lavoratori che si sono resi disponibili, con un referendum che ha fatto registrare l'89,1% di sì, al taglio dello stipendio pur di consentire il rilancio dell'azienda». «Auspichiamo che da oggi Ferrovie della Calabria possa invertire la rotta soprattutto in termini di gestione rispetto al passato - dice il presidente della Giunta regionale Scopelliti - per dare slancio alle attività e per operare all'insegna dell'efficienza, affinché l'azienda torni a essere una grande risorsa per tutta la Calabria».

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