I TAGLI che la Regione ha programmato per il trasporto pubblico locale, in particolare quello su gomma, «porterebbero inevitabilmente alla chiusura di una serie di aziende e alla riduzione drastica della forza lavoro in molte altre». A denunciare il pericolo è l'Anav (associazione nazionale autotrasporto viaggiatori) del Piemonte in una lettera firmata dal presidente Nicola Proto e inviata al governatore Roberto Cota all'assessore regionale ai Trasporti Barbara Bonino e alla giunte provinciali di tutto il Piemonte oltre che a sindacati e imprenditori. «Per il trasporto pubblico locale - scrive l'Anav - la Regione prevede di tagliare il 10 per cento per quello su ferroe il 15 per cento per quello su gomma, con in più 10 milioni che verrà tolti ulteriormente perché compensati dall'aumento delle tariffe». Così si rischia la morte del settore, mentre il rinvio di un anno dei tagli o almeno di una parte di essi (l'Anav chiede che per la gomma si passi solo a un 5 per cento in meno) potrebbe concedere più tempo alle aziende per organizzarsi e permetterebbe anche di avere più chiaro il quadro delle risorse statali disponibili «Altrimenti si sacrifica un settore intero sull'altare di un'incertezza che crediamo possa risolversi nel secondo semestre 2012».