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Data: 24/11/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Sconto sull'Irpef, meno tasse per Natale. Il governo Monti riduce l'acconto di novembre. Interessati 7,2 milioni di italiani

ROMA. Acconto Irpef più leggero, dal 99 all'82% per oltre 7 milioni di contribuenti. Una boccata d'ossigeno per famiglie e imprese che equivale, comunica il Tesoro, a oltre tre miliardi di euro in totale. Circa 400 euro in più a testa (la media) che resteranno nelle tasche degli italiani. Il provvedimento porta la firma del Presidente del Consiglio Mario Monti, che con un decreto ha alleggerito l'acconto di novembre, rimpinguando quindi il «saldo» che dovrà essere versato a giugno 2012.
Intanto, comunque, il risultato sarà che nel periodo delle Feste in molti pagheranno meno tasse, «l'equivalente del costo del cenone di Natale» secondo la Coldiretti, che commenta positivamente la decisione del governo.
«La riduzione dell'acconto Irpef di 17 punti percentuali - spiega una nota del Tesoro - ha come conseguenza indiretta la temporanea maggiore disponibilità di risorse da parte dei contribuenti». Gli esperti del ministro dell'Economia spiegano anche che «qualora sia già stato effettuato il pagamento dello stipendio o della pensione senza considerare la riduzione dell'acconto prevista, i sostituti d'imposta restituiranno le maggiori somme trattenute nelle retribuzioni erogate nel mese di dicembre 2011». E nel caso in cui i sostituti d'imposta «non siano in grado di restituire le maggiori somme trattenute nelle retribuzioni erogate nel mese di dicembre, gli stessi dovranno comunque restituirle nelle retribuzioni del mese successivo».
La norma che consentiva il differimento è prevista nella manovra adottata nel maggio-giugno 2010 dal precedente governo con l'obiettivo di ottimizzare le poste economiche del bilancio. Con la sua adozione da parte del governo Monti appare chiaro l'intento di rilanciare i consumi e far alzare, almeno di un poco, l'asticella della fiducia negli italiani, impauriti e scoraggiati dalla crisi finanziaria, oltre che più poveri. Anche se la nota del Tesoro, coerente con la linea del governo, non si sofferma su questo aspetto limitandosi a comunicare il provvedimento.
«Una notizia molto positiva» secondo il Partito democratico. Il capogruppo della commissione Finanze della Camera Alberto Fluvi aggiunge che si tratta «di un buon segnale delle prospettive dell'azione del neo governo Monti». Soddisfatti gli operatori economici di Rete imprese Italia (tutte le associazioni di imprenditori e commercianti): «Una decisione che permette alle numerose imprese personali, la cui situazione economica è peggiorata nel corso del 2011, di non anticipare i tributi che potrebbero risultare non dovuti».
Interviene anche Coldiretti: «Il risparmio sull'acconto Irpef è sufficiente per coprire le spese della tavola a Natale per la quale gli italiani spenderanno poco meno di tre miliardi di euro».
La Cgia di Mestre ha invece calcolato che saranno poco più di 7,2 milioni i contribuenti interessati dalla riduzione dell'acconto con un risparmio medio di 404 euro: imprenditori, lavoratori autonomi, coloro che hanno reddito da partecipazione in una società, chi percepisce un affitto, lavoratori dipendenti e pensionati che percepiscono altri redditi (come una collaborazione occasionale). «In una fase di poca liquidità - sottolinea il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi - questo provvedimento va nella direzione giusta».
Secondo i calcoli dalla Cgia un piccolo imprenditore con un reddito annuo di 30mila euro risparmierà 906 euro; per uno con 40mila euro di reddito annuo il vantaggio salirà invece a 1.385 euro.

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