Se la ripresa della restituzione delle tasse è bloccata fino al 31 dicembre 2011 e riprende il 1° gennaio 2012, allora nell'arco delle 24 ore del 31 dicembre si deve pagare. Vale un sacco di soldi questa geniale e perversa interpretazione che l'Inps ha dato al complesso di leggi e leggine che sembrava aver risolto una volta per sempre il problema delle tasse nel cratere.
Un'interpretazione che, per fortuna, al momento è solo dell'istituto previdenziale mentre nessun altro, vedi Agenzia delle entrate e Inail, sembra voler imitare questa mossa. Insomma, a oggi il pericolo riguarda solo i contributi previdenziali Inps, non le imposte sulle persone fisiche né la previdenza di altri enti. Sia come sia, la decisione ha già suscitato una selva di proteste a partire dalle associazioni di categoria, che annunciano aspra battaglia, e del commissario Gianni Chiodi, che sta parlamentando per avere un'interpretazione unica e diversa: «Mi sono già attivato presso il ministero dell'Economia». Non è solo una questione di tempo, per l'Inps: da un giorno all'altro, da un anno all'altro, insomma a Capodanno, scatterà infatti un taglio del 60 per cento sul totale e l'ente non vuole rinunciarci. Ecco perché vuole entro il 31 le prime 12 rate dei contributi sospesi dopo il terremoto, restituite al cento per cento e in un'unica soluzione.
«È un vero e proprio ricatto», tuona Ettore Perrotti, presidente dell'Unione giovani commercialisti. «Non tanto per i cittadini - spiega - quanto per le aziende che hanno rapporti con il pubblico. Per intenderci, tutte quelle impegnate nella ricostruzione. Se rimane questa interpretazione e non pagano, a gennaio non verrà rilasciato il Durc (il documento unico di regolarità contributiva), con conseguenze disastrose».
Unanimi le reazioni sdegnate. Di «ennesimo, scellerato, tentativo di mettere in ginocchio l'economia del nostro territorio» parlano il presidente di Confindustria, Fabio Spinosa Pingue, il presidente dell'Ance, Gianni Frattale, il presidente di Apindustria, Luciano Marifiamma, e i segretari di Cgil, Cisl, Uil, e Ugl, Umberto Trasatti, Gianfranco Giorgi, Pietro Paolelli e Piero Peretti. Della stessa linea il presidente dell'Ordine dei dottori commercialisti, Americo Di Benedetto, il rappresentante nazionale del Consiglio dei consulenti del lavoro, Marcello De Carolis, i tributaristi, Luigi Fabiani, e Antonello Di Meo, Agostino Del Re della Cna. «Quando le cose vengono fatte di fretta e all'ultimo momento si collezionano errori sulla testa dei cittadini», sospira il parlamentare Giovanni Lolli.
Intanto in una lettera inviata al presidente Monti e ai ministri Passera e Moavero, gli eurodeputati del Pd hanno chiesto di «accelerare i tempi di presentazione della documentazione necessaria affinché la Commissione Europea possa intervenire in aiuto delle popolazioni colpite dal grave terremoto». Oggi Gianni Pittella e David Sassoli saranno in città.