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Pescara, 12/04/2026
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24/11/2011
Il Centro
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Tasse, l'Inps rivuole tutto e subito. Chiodi: «Stupito da questa interpretazione delle norme, mi sono già attivato»
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IL GIALLO SUL RINVIO Allarme dei commercialisti. Lolli (Pd): «Evitare l'ennesima presa in giro» L'AQUILA. Tutto e subito. L'Inps ritiene che la legge di stabilità dispieghi i propri effetti da gennaio 2012. E così, l'ente previdenziale pensa bene di diffondere una circolare che si fa beffe della sudata proroga, con decurtazione degli importi, ottenuta dagli aquilani dopo le proteste. L'ALLARME. «Natale amaro per imprese, lavoratori e pensionati dell'Aquila e del cratere». L'annuncio, congiunto, è di Confindustria, Ance, Apindustria, Cgil, Cisl, Uil e Ugl. «A seguito del messaggio Inps del 22 novembre con cui l'Istituto sostiene che la legge di stabilità trova applicazione solo a decorrere dal primo gennaio 2012, imprese e lavoratori del cratere», si legge nella nota, «entro il prossimo 31 dicembre dovranno versare al 100% e in unica soluzione, le prime dodici rate relative alla restituzione dei contributi sospesi a seguito del sisma. Siamo di fronte all'ennesimo, scellerato tentativo di mettere in ginocchio l'economia del nostro territorio e, quindi, dovremo ancora mobilitarci per difendere i nostri diritti». LOLLI. Tra i primi a insorgere è il parlamentare Pd Giovanni Lolli secondo il quale «ci troviamo di fronte a una follia e a una prova che quando le cose vengono fatte di fretta e all'ultimo momento si collezionano errori sulla testa dei cittadini. È stato reso noto a tutti che la sospensione sarebbe stata prorogata fino al 31 dicembre 2011 e che dal primo gennaio 2012 si sarebbe cominciato a restituire quanto sospeso nella misura del 40% e in 120 rate. Così deve essere. In queste ore sarò impegnato, assieme ai tanti che non vogliono che i cittadini aquilani vengano presi in giro, affinché il nuovo governo sia informato della situazione e possa rapidamente intervenire per porre rimedio agli errori commessi. È una follia». Si unisce al coro Francesco Iritale (segretario cittadino del Pd): «Circolare da rettificare subito». I COMMERCIALISTI. L'Unione giovani dottori commercialisti ed esperti contabili protesta contro l'Inps e annuncia che si attiverà per verificare «eventuali infrazioni o speculazioni del caso dell'istituto di previdenza contro tutta la popolazione del cratere gravemente ancora ferita a seguito del sisma del 6 aprile 2009». «L'Inps», si legge in una nota dei commercialisti», «ha comunicato che, a suo avviso, la decorrenza di tale legge abbia effetto solo dall'anno 2012 e che pertanto per questa malsana ed elusiva interpretazione richiede il pagamento delle 12 rate, precedentemente in scadenza fino a dicembre, senza decurtazione e in unica soluzione. Questo in contrasto con quanto fa la "sorella" Inail». CHIODI. Il commissario Chiodi si dice «stupito per come l'Inps ha interpretato le norme per la restituzione» e annuncia che sta «lavorando per trovare una soluzione in tempi brevi». «Considerato che Agenzia delle entrate e Inail hanno recepito la normativa come da nostre intenzioni, mi sono già attivato presso Inps e ministero dell'Economia per trovare un'univoca interpretazione della norma».
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