ROMA Sarà il fisco a fare la parte del leone nel decreto che il governo Monti approverà nella prima metà di dicembre. Un decreto che avrà innanzitutto l'obiettivo di mettere in sicurezza i conti, entro paramenti da definire domani in occasione della visita a Roma del commissario Olli Rehn. Da parte italiana c'è la volontà di mantenere l'obiettivo del pareggio; gli eventuali scostamenti rispetto al maggior sforzo richiesto dal deterioramento dell'economia non potranno in ogni caso configurare un trattamento di favore per un Paese altamente indebitato come il nostro.
Dall'esito finale della verifica dei conti dipenderà anche la possibilità di inserire già nel primo provvedimento anche misure in favore dell'economia, a partire da una prima riduzione del carico fiscale sul lavoro. Intanto però si studia la forma dell'intervento fiscale che sarà incentrato sulla casa e probabilmente anche su altri tipi di patrimoni. Per quanto riguarda l'Ici si tratta di trovare una modalità per rendere il prelievo progressivo, in modo da tutelare i contribuenti più deboli. Questo obiettivo potrebbe essere raggiunto con un criterio legato al reddito (tramite esenzione per quelli più bassi o detrazioni per categorie di contribuenti) oppure, in modo più ortodosso, legando l'eventuale sconto alla consistenza del patrimonio immobiliare complessivo. L'operazione verrà poi allargata con una rivalutazione delle rendite catastali. Anche l'idea di una patrimoniale leggera e strutturale sta faticosamente guadagnando consensi.
Intanto sul fronte sanitario il neoministro Balduzzi ha promesso una rivisitazione dei ticket, insieme con le Regioni, per garantire più equità.