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Pescara, 12/04/2026
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Data: 24/11/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Lavoro, l'irregolarità dilaga. La Cgil diffonde i dati dei controlli dell'Ispettorato del lavoro: su 1058 aziende 719 non a norma

Nell'edilizia e nel terziario le violazioni sfiorano il 74 per cento

PESCARA. La fetta maggiore delle irregolarità sul lavoro si concentra nei due settori di punta dell'economia pescarese: l'edilizia e il terziario. E' in questi 2 comparti che la percentuale dei reati sfiora il 74%. In base ai dati annuali elaborati dall'Ispettorato provinciale del lavoro e diffusi ieri dalla Cgil, su 1.291 aziende ispezionate ben 719 sono risultate non a norma (64% del totale). Anche il fenomeno del lavoro sommerso è ben lontano dall'essere debellato. Le verifiche compiute nei 12 mesi passati hanno messo in luce che 1.232 dipendenti non risultano a norma. Di questi, 494 sono stati impiegati senza un regolare contratto e il lavoro nero sfiora i 40 punti percentuali. Un quadro allarmante, che si inserisce in un contesto regionale che vede l'Abruzzo alla testa della classifica nazionale per incidenti sul lavoro, al 2º posto per le morti bianche e dove il trend del caporalato è in crescita. E' per questo che i leader del sindacato Paolo Castellucci (Cgil Pescara), Dovi Aloumon (Fillea Pescara), Massimo Di Giovanni e Silvio Amicucci (Fillea) hanno scelto di rendere noti i risultati della campagna «Stop caporalato» partita a gennaio con lo scopo di contrastare l'intermediazione illecita e lo sfruttamento. Da settembre entrambi i reati sono puniti con l'arresto e pene severe. «Abbiamo bisogno di interventi e iniziative specifiche», osserva Castellucci, «in misura maggiore di quelli messi in atto dalla classe politica. Gli illeciti si concentrano nei 2 settori trainanti del contesto pescarese, edilizia e servizi, dove abbiamo riscontrato presenza di caporalato, numerose violazione delle norme sulla sicurezza e la prevenzione, degli orari lavorativi e della tutela dei minori». Su 325 imprese edili monitorate, 240 non rispettano le leggi, hanno sottoscritto 245 contratti di lavoro irregolari e hanno 56 dipendenti in nero. Percentuale invariata nel terziario: di 537 aziende ispezionate, 396 non sono a norma, 716 i lavoratori irregolari e 391 in nero. Un po' meglio il comparto industriale (183 ispezioni, 79 irregolarità, 258 dipendenti irregolari, 45 in nero) e l'agricoltura (13 controlli, 4 irregolarità, 13 lavoratori non a norma, 2 in nero). (y.g.)

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