Il ritardato pagamento degli stipendi, il futuro giuridico dell'azienda e il suo ruolo futuro nel trasporto pubblico locale, e soprattutto la salvaguardia dei livelli occupazionali: sono gli elementi principali della vertenza Amts, che potrebbe presto sfociare, spiegano in una nota Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa Cisal e Ugl, in forti manifestazioni di protesta. I sindacati spiegano di aver già attivato la prima fase della procedura di conciliazione senza però ricevere alcuna convocazione da parte del sindaco, per cui la trattativa si "sposta" ora a livello di Prefettura. «Il ritardato pagamento degli stipendi - spiegano - si verifica già da tempo: probabilmente i dipendenti Amts sono considerati personale di serie B da qualche funzionario del Comune; quanto agli assetti futuri, «vista la crisi che il trasporto pubblico locale sta vivendo vorremmo capire come si sta muovendo il Comune per salvaguardare i posti di lavoro e fare in modo che l'azienda abbia un ruolo leader sul territorio». Un altro nodo è rappresentato dalla posizione dei quattro lavoratori provvisoriamente collocati presso l'Amts dopo la chiusura delle imprese Russo: la loro eventuale stabilizzazione, sottolineano i sindacati, non potrà in nessun caso avvenire a scapito delle maestranze "stabili". Sotto accusa finisce anche il nuovo piano delle linee urbane «messo in atto dall'amministrazione comunale senza aver tenuto conto delle perplessità operative evidenziate dai sindacati nei pochi incontri avuti con i responsabili aziendali, e infatti sono già emerse criticità che hanno causato gravi disagi agli utenti e agli operatori». Dalla vertenza Amts a quella dei consorzi rifiuti: Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Trasporti hanno scritto all'assessore regionale al lavoro Severino Nappi sollecitando un incontro urgente sul progetto per il reimpiego temporaneo dei 127 lavoratori. «Tutti i passaggi tecnico-amministrativi di nostra competenza - spiegano - sono conclusi. Ciò nonostante assistiamo inermi, al teatrino del rimpallo delle responsabilità da un tavolo all'altro, col rischio di rallentare ulteriormente l'immissione al lavoro del personale dei disciolti consorzi rifiuti. Pertanto chiediamo chiarimenti relativi alla ratifica degli atti relativi al progetto, o una immediata convocazione per risolvere l'annosa vertenza».