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Data: 25/11/2011
Testata giornalistica: La Gazzetta del Mezzogiorno
Da Trenitalia sconto alla Puglia non più 10 ma 4 i treni tagliati

Delle 10 coppie di collegamenti ferroviari che la Puglia rischiava di perdere a partire dal 12 dicembre, col nuovo orario di Trenitalia restano quattro quelle soppresse: il diurno Frecciabianca Taranto-Milano e ritorno, i notturni Lecce-Roma e ritorno via Taranto, il Milano-Bari e viceversa, che parte da Reggio Calabria, e l'Intercity notte per la capitale, che da giornaliero funzionerà solo nei fine settimana. «Troppi pochi passeggeri per coprire i costi», insistono dalle Fs. In compenso ci sarà un potenziamento sulla linea adriatica, durante il giorno, e un miglioramento del servizio attraverso le Freccebianche, che impiegheranno 20 minuti in meno, a fronte di un aumento del costo del biglietto. Da Bari le coppie di treni per il Centro-Nord passeranno da 6 a 7, da Lecce aumenteranno da 2 a 4, da Taranto diminuiranno da 3 a 2. Per i notturni, restano le 4 coppie che toccano Lecce e Bari. A questo risultato ha portato la lunga trattativa che l'a s s e s s o re regionale ai Trasporti, Guglielmo Minervini , ha avuto ieri con il direttore della Divisione passeggeri di Trenitalia, Gian franco Battisti . «Su Taranto ho aperto un negoziato e l'azienda si è impegnata - ha raccontato Minervini - a chiedere al Ministero dei Trasporti di reintrodurre nel contratto universale almeno una tratta da e per il territorio jonico, che non può essere isolato di notte. Considero positivo l'inve stimento sulla dorsale adriatica: la fuga dalla Puglia - ha proseguito - s e m b r ava significare che Trenitalia volesse sostenere solo i servizi universali», cioè tutte le medie e lunghe percorrenze coperte con Intercity ed Espressi e inserite nel contratto di servizio tra Fs e Stato, il quale dovrebbe pagare la differenza tra ricavi e costi. L'ad di Trenitalia, Vincenzo Soprano , ha infatti ribadito che se vuole mantenere tutto il servizio universale, il ministero dei Trasporti deve mettere altri 134 milioni di euro, oltre ai 220 milioni già previsti. La trattativa, quindi, si sposta ora nel super dicastero di Corrado Passera , sia per il contratto di servizio che per il taglio di 1,7 miliardi sul Trasporto pubblico locale, che ha visto le Regioni sul piede di guerra con il governo Berlusconi. A riguardo il senatore Nicola Latorre (Pd) ha presentato un'in terrogazione al ministro dello Sviluppo e dei Trasporti per chiedere un tavolo sul rischio marginalizzazione di intere aree della Puglia. Minervini, dopo l'incontro alle Ferrovie, ha partecipato alla Commissione Infrastrutture e Mobilità della Conferenza delle Regioni, il cui presidente, Vasco Errani , utilizzerà il lavoro degli assessori per istruire l'incontro già richiesto al premier Monti. Il fabbisogno della Puglia per onorare il contratto con Trenitalia per il Tpl è pari a 60 milioni, ma «ora - ha spiegato l'assessore - ce ne sono solo 15 e dalla riorganizzazione del servizio, possono venire solo 6/7 milioni di euro». Sul tavolo del governo anche la vertenza Servirail, l'azienda che gestisce in appalto il servizio cuccette: personale ridotto da 800 a 500 unità per il taglio dei treni notturni e mobilità per 45 operatori pugliesi.

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