L'apprezzamento del leader Pd: «Discorso notevole nel merito e nei toni»
ROMA - Pensioni e lavoro. Con l'accento sulle vertenze aperte, sui giovani e sullo scandalo delle morti bianche. E' una sorta di manifesto programmatico dell'attività che l'aspetta e che interesserà gli italiani tutti, il primo intervento pubblico del ministro del Welfare Elsa Fornero. Con una premessa che è già diventata il leit motiv di questo governo: gli interventi saranno improntati al rispetto dei tre principi fondamentali, rigore, equità e crescita. Mario Monti lo aveva già detto nel discorso di insediamento. La Fornero lo ribadisce parlando in videoconferenza all'assemblea nazionale delle imprese artigiane associate nella Cna. E non sbaglia, visto che poi tutti i commenti, politici e sindacali, si concentreranno proprio sul concetto di equità, come lasciapassare per alcune misure. A partire da quelle sulle pensioni.
All'argomento il neoministro dedica poche ma efficaci parole: la riforma «è già stata largamente fatta ma necessita di tempi più accelerati». E anche in questo caso il colpo va a segno. La frase, infatti, è sufficiente da una parte a rassicurare chi temeva interventi con l'accetta e dall'altra a confermare che le pensioni sono una priorità di questo governo e che presto ci saranno delle modifiche per anticipare alcune misure la cui entrata a regime in questo momento resta al di là da venire. Come l'equiparazione dell'età di vecchiaia tra uomini e donne del settore privato, ad esempio. O il passaggio definitivo al sistema contributivo. E così la famosa quota 100 e l'aggancio all'aspettative di vita. Di percorsi da accelerare, insomma, ce ne sono tanti. Come d'altronde non sono poche le altre sfide che attendono il nuovo governo e il Paese per uscire dalla crisi. Lo sottolinea, in un messaggio alla stessa platea, anche il ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture, Corrado Passera: «Ci aspettano delle sfide difficili, ma necessarie per costruire una nuova prospettiva di crescita per il Paese». Passera ieri era impegnato a Bruxelles per il Consiglio Ue sull'energia: un settore al quale il governo darà «massima importanza».
Intanto dal mondo politico arriva un apprezzamento praticamente corale nei confronti del discorso della Fornero che, oltre alle pensioni, ha toccato anche la vertenza Fiat e ha promesso più attenzione al problema degli incidenti sul lavoro. «L'intervento del ministro Fornero è stato notevole nel merito e nei toni» dice il leader Pd, Pierluigi Bersani, che rilancia la necessità di una mini-patrimoniale. Proprio ieri il Pd ha depositato in Parlamento una proposta di legge per introdurre un'età di pensionamento flessibile, tra i 62 e i 70 anni, con assegni decurtati o maggiorati a seconda del momento in cui si decide il ritiro dal lavoro. «La prima dichiarazione del ministro Fornero è un atto di verità: il sistema pensionistico italiano è in equilibrio, non servono interventi strutturali» si affretta a commentare l'Italia dei Valori. «Bene i toni moderati del ministro Fornero» dice Nichi Vendola, leader di Sel. Non mancano dichiarazioni di sostegno in casa Pdl. Dice il deputato azzurro, esperto di previdenza, Giuliano Cazzola: «La Fornero vuole stringere un pò i bulloni, avvicinare le scadenze. Bene così». Commenti favorevoli anche dal Fli.
Più cauti i sindacati. «Se non ci saranno interventi di equità sociale, non saremo d'accordo ad ulteriori sacrifici sulle pensioni dei lavoratori dipendenti» dice il numero uno Cisl, Raffaele Bonanni. «Le dichiarazioni del ministro ci fanno sperare che gli ulteriori interventi sulla previdenza non saranno orientati a fare cassa» osserva il segretario confederale della Cgil, Vera Lamonica. Domenico Proietti, segretario confederale Uil, pone l'accento sulla necessità di interventi che eliminino i privilegi «che ancora abbondano». Via libera a una riforma delle pensioni dall'Ugl «purché sia seria, equa, definitiva e non serva a fare cassa».